Atalanta, il 4-4 lascia il segno: Sarri ammette gli errori
Il tecnico nerazzurro difende la reazione della squadra dopo una gara ricca di occasioni, ma riconosce le responsabilità sui gol concessi e sulle scelte finali.
Il pareggio per 4-4 contro il Frosinone ha lasciato amarezza in casa Atalanta, culminata nei fischi del pubblico al termine della gara. Maurizio Sarri non li ha ignorati, ma ha sottolineato il sostegno ricevuto dalla squadra durante tutto l'incontro e ha riconosciuto che la delusione è condivisa anche dall'ambiente nerazzurro.
Il tecnico ha però salvato la reazione dei suoi giocatori, capaci di rimanere dentro una partita segnata da difficoltà tattiche, errori difensivi e continui ribaltamenti. Sul risultato di 4-3, secondo Sarri, l'Atalanta avrebbe anche avuto l'opportunità di chiudere la sfida, senza riuscire a sfruttare alcune ripartenze.
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Gli errori hanno pesato sul risultato
L'avvio è stato complicato: il gol incassato dopo appena 27 secondi avrebbe potuto condizionare pesantemente la squadra. «Il gol regalato subito poteva essere una mazzata, ma la squadra ha reagito», ha spiegato Sarri nel dopopartita, evidenziando la risposta arrivata nonostante lo svantaggio immediato.
L'allenatore ha definito evidenti e molto gravi le disattenzioni che hanno portato alle prime due reti del Frosinone. Sugli altri gol, invece, ha riconosciuto anche la qualità degli avversari. La formazione ospite attaccava con molti uomini, concedendo spazi ma creando allo stesso tempo una gara difficile da controllare: «Poteva finire 6-4 o 5-5».
Sarri difende il carattere
La gara, diventata presto una sequenza di azioni da una parte e dall'altra, non ha convinto pienamente il tecnico sul piano della solidità. Sarri ha comunque detto di non vedere una squadra in crisi generale, pur ammettendo che le numerose problematiche presenti stanno incidendo sulle prestazioni.
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Rivolgendosi idealmente ai tifosi, l'allenatore ha invitato a considerare il loro disappunto come una reazione comprensibile. «Capisco la delusione del pubblico ma ci ha aiutato per 95 minuti in maniera feroce», ha affermato, aggiungendo che la squadra deve ringraziare il pubblico anche per i fischi finali, perché quella frustrazione è la stessa vissuta dal gruppo.
Cambi e assenze da valutare
Sarri si è assunto parte della responsabilità per le sostituzioni. Krstovic aveva chiesto il cambio a 13 minuti dalla fine e, insieme a De Ketelaere, è stato tolto per inserire Samardzic e aumentare la presenza a centrocampo. L'idea era proteggere meglio il risultato, ma l'andamento successivo ha mostrato che la scelta non ha prodotto l'effetto sperato.
Anche Pasalic, secondo l'allenatore, non è entrato male. Sul fronte degli indisponibili, per Bellanova sarà necessario attendere due giorni; Scalvini ha già ricominciato a lavorare sul campo, mentre Sulemana deve ritrovare la condizione dopo lo stop iniziato ad agosto. Per Kessie è invece previsto un controllo nella giornata di domani.
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