Milan, il nuovo modulo convince Amorim: ora testa al Bologna
La vittoria sull’Udinese ha mostrato segnali di crescita per il Milan, ma il tecnico chiede ancora lavoro per consolidare schemi, intesa e competitività europea.
Il successo sull’Udinese ha fornito a Ruben Amorim indicazioni positive sul percorso del Milan. Il tecnico portoghese ha però chiarito che la squadra è ancora in fase di costruzione: il poco tempo disponibile per allenarsi impone di sfruttare ogni gara per migliorare automatismi e comprensione tra i reparti.
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Il cambio tattico dà risposte
Rispetto alla partita con l’Atalanta, la formazione rossonera ha mostrato una maggiore capacità di collegare i diversi settori del campo. Per Amorim, intervenire sul modo di giocare è stato necessario per rendere la squadra più equilibrata e incisiva, anche se il nuovo assetto richiederà ulteriori verifiche.
Tra gli aspetti più incoraggianti è emersa la prova di Bartesaghi. Il giocatore, inizialmente ritenuto soprattutto un elemento difensivo, ha sorpreso l’allenatore per rapidità e qualità mostrate anche in zone diverse del terreno di gioco. Le sue caratteristiche ampliano le soluzioni a disposizione del Milan.
Diawara supera l’esame
Amorim ha espresso apprezzamento anche per Diawara, chiamato a debuttare in una gara ufficiale nonostante la limitata esperienza. La scelta comportava una responsabilità per l’allenatore, che ha comunque visto nel giocatore una risorsa utile in vista dei prossimi mesi.
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La prestazione ha mostrato che Diawara può sostenere la pressione delle competizioni di alto livello. Per questo motivo, il suo impiego potrebbe rappresentare un’opzione aggiuntiva nella gestione della rosa durante una stagione ricca di impegni.
Europa e Bologna nella mente
Il nuovo sistema potrebbe diventare una soluzione da utilizzare anche in Europa League. Prima di considerarlo pienamente consolidato, tuttavia, Amorim ritiene indispensabile aumentare il livello collettivo: ogni minuto in campo serve a rendere più fluidi i movimenti e a migliorare l’intesa.
La comunicazione resta un altro punto su cui lavorare. Gli allenamenti non offrono sempre occasioni sufficienti per confrontarsi a lungo, così l’attenzione viene concentrata sulla preparazione e sulla mentalità dei calciatori. Il prossimo appuntamento sarà contro il Bologna, gara per la quale il tecnico dovrà individuare gli elementi più pronti, proseguendo nel percorso di adattamento tattico.
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