Atalanta, il 3-1 non basta a Sarri: doppio allarme e dubbio De Ketelaere
La vittoria sul Venezia interrompe la serie negativa, ma lascia in sospeso le condizioni di Scalvini e Bellanova e apre nuovi interrogativi tattici.
Il successo per 3-1 contro il Venezia ha permesso all'Atalanta di interrompere la striscia di tre sconfitte, ma Maurizio Sarri non può ancora guardare soltanto al risultato. Le condizioni di Giorgio Scalvini preoccupano più di quelle di Raoul Bellanova, mentre la squadra dovrà lavorare sulla continuità mostrata tra primo e secondo tempo.
Scalvini tiene in apprensione Sarri
Bellanova ha accusato un dolore al gluteo, mentre per Scalvini serviranno ulteriori valutazioni. È questa la principale preoccupazione emersa dopo la gara, in una serata nella quale l'Atalanta ha ritrovato fiducia ma ha anche pagato un calo fisico nella ripresa.
Sarri ha spiegato che la squadra ha disputato una prima frazione di grande livello, salvo poi abbassarsi troppo e perdere precisione nelle uscite. L'espulsione di Elmas, arrivata nel finale, ha contribuito a riaccendere l'Atalanta: il tecnico ha comunque definito eccessivo l'intervento del giocatore, che avrebbe potuto evitare un'entrata simile in quella fase dell'incontro.
Due moduli e un attacco da affinare
Il 4-2-3-1 ha dato indicazioni positive, ma non rappresenta una scelta esclusiva. Quando la partita si è fatta più aperta, Sarri ha preferito tornare al 4-3-3 per aggiungere un uomo in mezzo al campo. L'allenatore vuole utilizzare entrambe le soluzioni nel corso della stagione, cercando soprattutto di rendere più concrete le azioni costruite nei pressi dell'area avversaria.
La presenza di Krstovic è stata preferita a quella di Scamacca per aumentare la profondità e la pressione offensiva; secondo Sarri, il centravanti può integrarsi meglio con Raspadori. Anche Kessie ha ricevuto un giudizio positivo per la personalità mostrata, qualità che il tecnico considera preziosa all'interno dello spogliatoio.
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De Ketelaere resta un enigma
Charles De Ketelaere ha svolto alcuni allenamenti incoraggianti, ma il suo rendimento in partita continua a non soddisfare pienamente Sarri. “Ha talmente tanto potenziale che raramente ti fa uscire contento dalle partite”, ha osservato l'allenatore, sottolineando così la distanza tra le capacità del giocatore e quanto riesce a esprimere durante i novanta minuti.
Anche Rowe ha offerto una prestazione positiva soltanto per circa un'ora, prima di calare. Per Sarri il giocatore dispone ancora di ampi margini di crescita, un aspetto che l'Atalanta dovrà sviluppare mentre si prepara al prossimo impegno di giovedì.
La lezione dopo la vittoria
Il tecnico ha chiesto alla squadra maggiore coraggio e la capacità di mantenere il controllo del match più a lungo. L'atteggiamento iniziale è stato quello desiderato, ma nella ripresa il Venezia ha trovato spazio perché l'Atalanta ha smesso di aggredirlo nella propria metà campo.
Sarri ha inoltre spiegato che il lavoro sulla componente cardiaca dovrebbe consistere in esercitazioni mirate a quel fattore. L'obiettivo, in vista della gara di giovedì, è diventare padroni della partita per un numero più elevato di minuti, evitando che il calo fisico e la disorganizzazione cancellino quanto di buono costruito all'inizio.
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