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Sport 2 min di lettura42 min fa

Atalanta, ad Amsterdam serve una svolta: alle 21 la sfida con l’Ajax

I nerazzurri cercano il secondo successo europeo dopo il Pafos, ma Sarri deve gestire numerose assenze e una condizione ancora discontinua.

La trasferta di Amsterdam arriva in una fase delicata per l’Atalanta, chiamata a dare seguito al successo ottenuto giovedì scorso contro il Pafos. Il calcio d’inizio contro l’Ajax è fissato alle 21, con i nerazzurri alle prese con una lunga lista di indisponibili e con un rendimento ancora troppo altalenante.

Maurizio Sarri ha sottolineato soprattutto la difficoltà della squadra nel mantenere lo stesso livello per tutta la gara e nel passare con continuità da una partita all’altra. L’obiettivo immediato è conquistare la seconda vittoria nella competizione, senza però caricare la sfida di significati eccessivi.

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Sarri cerca continuità nell’emergenza

L’allenatore deve rinunciare a Hien, Kessie, Kolasinac, Kossounou, Pompei, Raspadori, Scalvini e Sulemana. Per completare la lista sono stati inseriti diversi giovani: Sonzogni, Isoa, Idele, Levak e Bonanomi. Isoa è alla prima convocazione, mentre Idele ha debuttato una settimana fa.

In difesa potrebbe trovare spazio Obric, classe 2006, già impiegato per quasi tutta la partita contro il Milan. Zappacosta rappresenta un’ulteriore soluzione per il reparto arretrato, nonostante il suo ruolo naturale sia quello di esterno. Sarri ha ammesso che la squadra alterna «30-40 minuti buonissimi» a fasi caratterizzate da limiti evidenti, indicando nella continuità il principale problema da risolvere.


Ajax e Atalanta, due percorsi diversi

L’Ajax arriva all’appuntamento con sei gare in più disputate, comprese quelle delle qualificazioni. Il bilancio degli olandesi comprende soltanto due sconfitte, contro il PSV in Eredivisie e contro l’Hajduk nel primo turno. L’Atalanta, invece, ha incassato il quarto ko stagionale con il Milan, dopo quelli contro Juventus, Roma e Cagliari, oltre al pareggio con l’Hapoel Tel Aviv nei turni preliminari.

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Il confronto riporta alla memoria la doppia sfida di Champions League di sei anni fa. Di quel confronto restano quattro protagonisti: Blind, attualmente infortunato, e Klaassen per l’Ajax; Sportiello e Pasalic per la formazione bergamasca. Il precedente più recente risale al 6 dicembre 2020, quando il gol di Muriel decise la partita alla Johan Cruijff Arena.


Nessuna finale anticipata

Sarri ha respinto l’idea che Ajax-Atalanta possa essere considerata una finale anticipata. A suo giudizio, prima di parlare di traguardi decisivi sarà necessario raggiungere gli ottavi oppure gli spareggi, soglia che potrebbe essere superata con 13-14 punti. Il nome dell’Ajax richiama una storia prestigiosa, ma l’allenatore preferisce concentrarsi sulla necessità di superare bene questo ciclo di sei partite.

Sul futuro e sul paragone con la situazione vissuta da Spalletti alla Juventus, il tecnico ha scelto di non entrare nel merito. Ha ricordato il percorso di Jurgen Klopp, arrivato ottavo nella sua prima stagione prima di vincere tutto, e ha lasciato al direttore sportivo eventuali valutazioni sulla propria posizione.

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