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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Andy Carroll rompe il silenzio: il trauma raccontato nel libro

L’ex attaccante inglese rivela nella sua autobiografia la violenza subita nel 2021 e spiega perché ha scelto di parlarne soltanto ora.

Per anni Andy Carroll ha tenuto per sé un episodio che, secondo il suo racconto, ha continuato a pesare sulla sua vita e sulla sua carriera. L’ex centravanti di Inghilterra, Liverpool e Newcastle ha deciso di raccontare la violenza sessuale subita nel 2021 nell’autobiografia «Owning It», dopo averne discusso a lungo con la compagna Lou Teasdale.


Il trauma ha inciso sulla sua vita

Carroll ha spiegato di aver denunciato l’accaduto già all’epoca, senza rendere pubblico il proprio nome. L’episodio si verificò nella sua abitazione durante la seconda esperienza con il Newcastle, mentre lui dormiva.

Nel libro, l’ex nazionale inglese descrive le conseguenze dell’accaduto e racconta quanto sia stato difficile concentrarsi anche sul calcio. «Ho subito una violenza sessuale, ecco, l’ho detto», scrive Carroll, sottolineando che il trauma non è scomparso e che il ricordo continuava a tornare ogni giorno.

La decisione di inserire la testimonianza nel volume sarebbe maturata soltanto nelle fasi finali della stesura. Carroll ha ammesso di aver rimandato il confronto con il suo editore e di aver avuto paura di rendere pubblica una vicenda conosciuta fino a quel momento soltanto da poche persone.

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La condanna dell’ex amico di famiglia

La persona indicata come responsabile è Kevin Adams, 59 anni, già insegnante di ballo nel programma televisivo «Fame Academy» della BBC e amico dell’ex compagna di Carroll. La donna, al momento dei fatti, non era presente nell’abitazione.

Nel 2023 la Chelmsford Crown Court ha condannato Adams a 20 mesi di carcere per aver abusato del calciatore mentre dormiva. Carroll, oggi calciatore e co-proprietario del Dagenham & Redbridge, ha scelto di rendere pubblica la propria esperienza anche con l’obiettivo di poter essere d’aiuto ad altre vittime.

Nella sua testimonianza, l’attaccante ha infatti spiegato che raccontare quanto accaduto potrebbe avere un significato se riuscisse a sostenere anche una sola persona. Ha aggiunto che quell’esperienza, insieme agli aspetti positivi della sua vita, ha contribuito a formare l’uomo che è diventato.

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