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Sport 2 min di lettura5 giorni fa

André-Milan, il retroscena che cambia tutto: ecco perché saltò l’affare

L’agente del centrocampista brasiliano ha raccontato che l’intesa era già definita, ma l’ultima parola del Corinthians e una nuova richiesta hanno bloccato il trasferimento.

Il passaggio di André al Milan sembrava ormai chiuso, e invece si è fermato all’ultimo passaggio. A ricostruire la vicenda è stato Diogo Silva, agente del centrocampista del Corinthians, che ha parlato di documenti già pronti, contatti diretti con Zlatan Ibrahimovic e Luka Modric e di una trattativa interrotta quando mancava soltanto l’ok finale del presidente del club brasiliano.


L’intesa c’era già

Secondo quanto spiegato dal procuratore, l’operazione era arrivata a un punto avanzato. Il Milan aveva trovato un accordo di massima con il Corinthians per circa 17 milioni di euro, poi rilanciati fino a 18 milioni più 4 di bonus. Anche i contratti, ha raccontato Silva, erano stati predisposti e condivisi tra le parti coinvolte.

Il nodo decisivo è arrivato però nel momento conclusivo. Il dirigente del Corinthians non avrebbe dato la firma finale nonostante il materiale fosse già pronto, bloccando così la cessione del classe 2006. In questa fase, ha ricordato l’agente, André era reduce da un buon momento nel Paulistão e stava vivendo una crescita evidente, ma ciò non è bastato a far sbloccare l’operazione.


Il ruolo di Ibrahimovic e Modric

Tra i passaggi più sorprendenti del racconto c’è anche il riferimento ai colloqui con Ibrahimovic e Modric. Silva ha spiegato che il giocatore aveva parlato con entrambi e che l’idea di vestire la maglia rossonera era diventata concreta proprio in quel contesto.

Il procuratore ha ribadito che l’accordo risultava già completato dalle varie parti, compresi il Milan, gli avvocati del Corinthians, il suo studio legale e il calciatore. A fermare tutto, ha chiarito, è stata soltanto la scelta del presidente di non andare avanti con la vendita.

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La richiesta extra e il passo indietro del

Un altro tassello è arrivato dall’avvocato Cristiano Caús, dello studio CCLA Advogados, che ha assistito legalmente la trattativa. Anche lui ha confermato che il Milan aveva di fatto chiuso l’affare con il Corinthians e che le bozze erano passate sulle piattaforme di firma digitale.

Poi, però, il Corinthians avrebbe aggiunto una nuova richiesta rispetto a quanto già concordato in precedenza. A quel punto il Milan si sarebbe tirato indietro, interrompendo il processo che sembrava ormai vicino alla conclusione.

Silva, nel frattempo, ha incontrato André per tranquillizzarlo e ha spiegato che al momento non c’è alcuna trattativa aperta. L’idea, ha aggiunto, è quella di ripartire con più calma nella prossima finestra di mercato e cercare una nuova intesa economica con il club brasiliano.

Il procuratore ha anche definito l’errore del Corinthians soprattutto come una questione di tempismo: trattenere il giocatore, a suo giudizio, non ha portato il risultato sperato. Ora, però, il brasiliano resta al Corinthians e dovrà continuare a giocare con continuità, mentre il suo valore verrà stabilito dal mercato, non dalle valutazioni personali.

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