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Sport 3 min di lettura5 giorni fa

Agripact, la Lombardia scommette sul Kenya con 42 mesi di lavoro

Missione istituzionale e accordi operativi per rafforzare latte, ortofrutta e mercati locali nelle contee di Nakuru e Kilifi, con un piano da oltre 10,1 milioni di euro.

La sfida è trasformare la cooperazione in risultati concreti per produttori e cooperative kenyane. Su questo si muove Agripact, il progetto che coinvolge Regione Lombardia e punta a incidere sulle filiere agricole di Nakuru e Kilifi con formazione, supporto tecnico e nuove occasioni economiche.

Il valore complessivo supera i 10,1 milioni di euro. Quasi 9 milioni arrivano dalla Cooperazione Italiana tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), mentre circa 1,2 milioni sono assicurati da Regione Lombardia e dagli altri partner.


Un intervento su filiere fragili

Agripact si concentra su latte e ortofrutta, due comparti che nelle aree coinvolte devono fare i conti con produttività ridotta, perdite dopo la raccolta e difficoltà nell’organizzazione dei produttori. A questo si aggiunge un rapporto ancora debole con i mercati, uno dei nodi che il progetto vuole affrontare con strumenti mirati.

L’azione lombarda non si limita al sostegno economico. L’idea è mettere a disposizione competenze, capacità di indirizzo e modelli produttivi più sostenibili, così da rendere le filiere più inclusive e più resistenti alle difficoltà che penalizzano gli operatori locali.


Le tappe della missione di Cattaneo

Durante la visita in Kenya, Raffaele Cattaneo ha incontrato autorità locali, rappresentanti istituzionali italiani, cooperative e realtà produttive. A Kilifi si è confrontato con la vicegovernatrice Flora Mbetsa Chibule e con il governatore Gideon Maitha Mung’aro, raccogliendo interesse per le attività previste dal progetto e indicazioni sulle principali esigenze del territorio.

La missione ha toccato anche alcune aziende del settore, tra cui Nuts&More, che ospita Sweet Africa, partner dell’iniziativa. In queste occasioni sono emersi gli obiettivi indicati dalle controparti locali: dare più valore alle produzioni del posto, trovare sbocchi commerciali più solidi, ridurre gli sprechi nella fase di conservazione e raccolta e rafforzare la struttura organizzativa dei produttori.

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Il quadro politico e operativo

Cattaneo ha avuto colloqui anche con l’ambasciatore d’Italia in Kenya Vincenzo Del Monaco, con il team locale di Aics, con il viceministro per le Cooperative Patrick Kilemi e con esponenti del ministero dell’Agricoltura. Inoltre ha illustrato al gruppo di economisti che affianca il presidente William Ruto l’impostazione lombarda del progetto, con un’attenzione particolare a formazione, competenze e trasferimento di know-how.

Nel corso della missione, il sottosegretario ha spiegato che la Regione intende usare i prossimi 42 mesi per rispondere ai bisogni segnalati da agricoltori e cooperative. Il progetto, promosso insieme a realtà del terzo settore e a enti formativi lombardi attivi in Kenya, ha ricevuto a luglio il via libera del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il sostegno di Aics.

“In Kenya – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – abbiamo trovato ascolto e voglia di lavorare insieme. Ora comincia la parte più importante: nei prossimi 42 mesi la Lombardia metterà a disposizione la propria esperienza per rispondere ai bisogni che agricoltori e cooperative ci hanno indicato.”

Per Cattaneo, l’iniziativa si inserisce anche nel Piano Mattei e punta a rafforzare la cooperazione territoriale sub-nazionale. L’obiettivo finale è doppio: sostenere la crescita delle attività agricole locali e creare opportunità di lavoro, offrendo una risposta concreta alle pressioni migratorie.

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