Adani frena le etichette: perché Mancini deve ancora sperimentare
Dopo il 3-1 alla Turchia, l’ex difensore invita a valutare la crescita dell’Italia senza giudizi affrettati sui convocati e sulle scelte del commissario tecnico.
Il 3-1 rifilato alla Turchia ha dato all’Italia la seconda vittoria in pochi giorni e ha rafforzato il secondo posto nel girone. A margine della gara, Lele Adani ha però spostato l’attenzione dal risultato al percorso della squadra, chiedendo di lasciare a Roberto Mancini il tempo necessario per provare nuove soluzioni.
Adani chiede pazienza sulla nuova Italia
Intervenuto ai microfoni della Rai, l’ex difensore ha criticato la tendenza a giudicare troppo rapidamente calciatori e convocazioni. «A volte si pensa che basti mettere le figurine su un album per ottenere risultati», ha osservato, sottolineando che la chiamata di un giocatore non rappresenta automaticamente una garanzia di vittoria, così come l’esclusione non dimostra che sia un elemento di scarso valore.
Secondo Adani, il lavoro quotidiano dovrebbe venire prima delle etichette. Il commentatore ha quindi invitato a leggere la prestazione contro la Turchia come un altro passaggio di una crescita ancora in corso, senza trasformare ogni scelta del commissario tecnico in un giudizio definitivo.
Il Belgio ha cambiato i piani
La sconfitta contro il Belgio nella gara d’esordio, ha spiegato Adani, avrebbe spinto Mancini a cambiare approccio e a cercare alternative tattiche. «La prima partita col Belgio ha costretto il commissario tecnico a inventarsi altre soluzioni e a fare esperimenti», ha detto, riconoscendo al tecnico la capacità di intervenire sulle proprie idee.
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La sfida con la Turchia si è chiusa con i gol di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito, che hanno ribaltato il momentaneo pareggio firmato da Simsir. Per Adani, il successo va dunque inserito in un processo più ampio: «Dobbiamo goderci questa crescita».
La classifica guarda già a novembre
Con i tre punti conquistati, l’Italia è salita da sola al secondo posto, alle spalle della Francia di Zidane e davanti al Belgio. Il margine dalla vetta è di 3 punti, mentre la nazionale belga è staccata di 1 punto.
Il calendario proporrà ora due appuntamenti ravvicinati e particolarmente significativi. Gli Azzurri torneranno in campo il 12 novembre contro la Francia e il 15 novembre affronteranno il Belgio, la squadra che aveva imposto loro il primo ko del torneo.
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