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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Adani, Cruciani pretende i nomi dei giornalisti amici

Nel podcast Numer1 il conduttore contesta le accuse sui sostenitori di Allegri e chiede spiegazioni all’ex difensore

Giuseppe Cruciani ha replicato duramente a Lele Adani sulle accuse rivolte ai giornalisti che difenderebbero Massimiliano Allegri.

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La richiesta rivolta ad Adani

Cruciani ha precisato di non avere contrasti personali con l’ex difensore, oggi opinionista Rai. Ha ricordato di averne difeso la permanenza nell’emittente quando qualcuno ne chiedeva l’allontanamento, riconoscendogli qualità nelle telecronache.

Proprio per questo, nel corso del podcast Numer1 condotto con Ivan Zazzaroni e Sandro Sabatini, il giornalista ha chiesto ad Adani di uscire dall’allusione: «Voglio fare nomi e cognomi, mi sono rotto il ca**o di questo detto non detto». Cruciani pretende inoltre che venga chiarito il significato dell’espressione “indifendibile” usata dall’opinionista.

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Il riferimento ad Allegri

Adani aveva sostenuto alla Domenica Sportiva che alcuni giornalisti sarebbero ancora schierati dalla parte di Massimiliano Allegri perché legati da rapporti di amicizia all’allenatore del Napoli. Un’accusa che Cruciani ha giudicato priva di spiegazioni precise e particolarmente pesante per chi svolge il lavoro giornalistico.

Nel suo intervento, il conduttore ha respinto l’idea che qualcuno possa sostenere una posizione soltanto per ottenere un vantaggio personale. Ha poi contestato anche la definizione riservata alle opinioni favorevoli ad Allegri: «Come se quella roba lì fosse il male del calcio italiano». Secondo Cruciani, senza indicazioni circostanziate il rischio è che l’intera categoria venga associata a un presunto sistema di difesa dell’“indifendibile”.

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