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Sport 2 min di lettura47 min fa

Milan, Amorim passa al 4-4-2 dopo 100 giorni

Il tecnico portoghese ha modificato assetto e compiti dopo le difficoltà iniziali nella manovra offensiva

Ruben Amorim ha cambiato l’impostazione del Milan dopo poco più di 100 giorni, scegliendo un 4-4-2 asimmetrico al posto del precedente sistema rigido. La modifica ha reso la squadra più fluida e incisiva, come mostrato dalla vittoria contro l’Udinese.

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Le novità viste contro l’Udinese

Nonostante le numerose assenze, il Milan ha mantenuto intensità, possesso e ritmo. Bartesaghi ha potuto spingersi in avanti fino a occupare la posizione di seconda punta, mentre Tomori è stato impiegato con compiti da esterno di centrocampo.

Anche Pulisic ha modificato spesso la propria posizione e il proprio modo di partecipare alla manovra. Modric, invece, ha continuato a garantire letture tattiche e qualità nelle scelte, contribuendo alla maggiore continuità del gioco rossonero.


Dalla rigidità alla flessibilità

All’inizio della sua esperienza a Milano, Amorim aveva riproposto l’impostazione già utilizzata al Manchester United, basata sul 3-4-2-1. Il tecnico portoghese aveva difeso con decisione le proprie idee, anche a costo di entrare in contrasto con alcuni giocatori e con figure storiche della società inglese.

Le difficoltà del Milan nel creare occasioni e nel rendersi pericoloso hanno però spinto l’allenatore a rivedere le sue convinzioni. Il gioco posizionale appariva troppo bloccato e la squadra faticava a trovare ritmo: da qui la scelta di un sistema più elastico, capace di lasciare maggiore libertà ai giocatori.

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Una gestione senza figura intermedia

L’adattamento di Amorim riguarda anche l’organizzazione interna del Milan. Il presidente Cardinale conserva il controllo diretto delle operazioni e, al momento, manca una figura dirigenziale incaricata di collegare proprietà e allenatore.

In questa fase di transizione della società, il tecnico ha dovuto quindi inserirsi rapidamente nelle dinamiche del club. Il lavoro dei primi mesi ha richiesto cambiamenti sia nella disposizione in campo sia nella gestione delle esigenze della squadra.

La prestazione contro l’Udinese ha mostrato i progressi del nuovo assetto, pur lasciando aperto il rischio di perdere equilibrio con una maggiore libertà di movimento. Amorim ha comunque dimostrato di essere disposto a modificare il proprio piano per ottenere risultati positivi.

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