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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Abbadini, doppia sfida mondiale: la sbarra non è più un sogno

L’azzurro dell’Aeronautica Militare entra tra gli otto migliori alla sbarra e si prepara anche alla finale del concorso generale.

Yumin Abbadini si è conquistato due occasioni per lasciare il segno ai Mondiali di Rotterdam. Il venticinquenne dell’Aeronautica Militare ha centrato la finale alla sbarra con 14.166 punti, chiudendo all’ottavo posto, e sarà in gara anche nell’atto conclusivo del concorso generale individuale, raggiunto dalla tredicesima posizione con 81.065.

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La finale inseguita per anni

Il risultato alla sbarra ha un significato particolare perché arriva dopo due esclusioni vissute da vicino. Ad Anversa, nel 2023, e alle Olimpiadi di Parigi Abbadini era rimasto prima riserva: stavolta, invece, il pass per la finale è arrivato direttamente dal campo gara.

«Dopo quelle occasioni in cui non ero riuscito a qualificarmi, questa è davvero una bella sensazione», ha raccontato l’azzurro, ricordando come in passato anche il nono posto fosse sembrato un traguardo oltre le aspettative. La qualificazione mondiale rappresenta così il coronamento di un percorso costruito esercizio dopo esercizio.


Sbarra, il margine può crescere

La specialità è diventata il punto centrale del lavoro di Abbadini. Il ginnasta, allenato da Alberto Busnari all’Accademia di via Ovada a Milano, ha portato il valore di partenza a 5.9 e inserito nel programma anche il Pegan, elemento di grande difficoltà e spettacolarità.

Il suo obiettivo, però, non si esaurisce con l’ingresso tra i migliori otto. Abbadini ritiene di poter aumentare ancora la difficoltà dell’esercizio e migliorare il proprio livello, senza abbandonare l’impegno nel concorso generale. Anche il cavallo con maniglie resta una prova sulla quale dispone di un programma valido, sebbene oggi la sbarra rappresenti il suo riferimento principale.

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Una sfida tra grandi specialisti

In finale l’italiano troverà avversari di primo piano. Tra i qualificati figurano Tang Chia-Hung, ginnasta di Taipei autore di 14.566 punti e secondo nella graduatoria provvisoria, il colombiano Angel Barajas, i giapponesi Shohei Kawakami e Shinnosuke Oka, l’australiano Jesse Moore, il russo Sergei Naidin e il colombiano Camilo Vera.

Abbadini aveva indicato anche Maeda Fusuke tra gli interpreti più forti della disciplina, ma il giapponese ha commesso un errore durante la qualificazione. L’azzurro attende ora il confronto con il gruppo dei finalisti: «Non vedo l’ora di confrontarmi con loro».


L’ispirazione di Igor Cassina

Tra i modelli che hanno accompagnato la sua crescita c’è Igor Cassina, campione olimpico alla sbarra ad Atene 2004. Abbadini lo conobbe quando era ancora giovanissimo, nel periodo in cui aveva iniziato a raggiungere Milano per allenarsi alcuni giorni alla settimana e frequentava Meda.

Quegli incontri occasionali lasciarono il segno. Cassina è rimasto infatti una fonte d’ispirazione per il ginnasta, che ora si prepara a vivere una finale mondiale attesa a lungo e a misurarsi, nello stesso appuntamento, anche con la prova completa sui sei attrezzi.

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