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Sport 2 min di lettura1 ora fa

La prima sfida parte da Bagnoli: La Roche-Posay mette l’AC75 in acqua

Il team francese anticipa le rivali e avvia a Napoli la preparazione alla Louis Vuitton Cup con otto mesi di lavoro davanti

La corsa verso l’America’s Cup 2027 è cominciata a Bagnoli con la prima imbarcazione già in acqua. La Roche-Posay Racing Team ha varato il suo AC75 davanti alla base tecnica, inaugurando gli allenamenti nel campo di regata napoletano e assumendo il ruolo di prima delle sette squadre a presentarsi operativamente in vista della competizione.

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Trittel vede otto mesi decisivi

Per Florian Trittel, trimmer nato in Svizzera e rappresentante della Spagna, il vantaggio iniziale può diventare un’opportunità concreta. “Siamo la prima squadra ad essere in acqua e questo è davvero importante: dobbiamo imparare a conoscere le condizioni locali”, ha spiegato a margine della cerimonia.

Il velista, medaglia d’oro olimpica nella vela ai Giochi di Parigi 2024, ha sottolineato anche la crescita del gruppo e ha definito “paradisiaco” il campo di regata. La preparazione, ha aggiunto, richiederà un impegno massimo fino all’appuntamento della Louis Vuitton Cup: “Da adesso iniziano otto mesi in cui dobbiamo lavorare come non mai. E lo faremo”.


Il varo davanti alle istituzioni

L’ingresso dell’AC75 nelle acque di Bagnoli è stato accompagnato dagli applausi degli ospiti radunati lungo il muretto panoramico della struttura. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, oltre ai vertici di Sport e Salute, organismo incaricato dal Governo italiano di attuare il progetto legato all’America’s Cup.

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A introdurre l’evento è stato Stephan Kandler, amministratore delegato della formazione francese. Sul palco sono poi saliti lo skipper Quentin Delapierre, i timonieri Diego Botin ed Enzo Balanger, i trimmer Jason Saunders, Florian Trittel e Leigh McMillan, le strategist Amelie Grassi e Maelenn Lemaitre e il membro di supporto dell’equipaggio Timothe Lapauw.


Dai ritardi di Barcellona al vantaggio

Il cambio di passo rispetto alla precedente edizione è evidente. A Barcellona, il gruppo transalpino era stato l’ultimo a raggiungere gli hangar; questa volta, invece, ha preceduto le altre pretendenti, anche sulla scia dei segnali incoraggianti arrivati dalla regata preliminare disputata a settembre.

Trittel ha riconosciuto la qualità delle avversarie, ma non considera chiuso il confronto: secondo il trimmer, la competizione sarà molto equilibrata e la squadra francese può inserirsi nella lotta. Gli allenamenti appena iniziati serviranno quindi a sviluppare ulteriormente la barca e a raccogliere dati sulle condizioni del tratto di mare che ospiterà la manifestazione.

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