10.000Lettori online ora
Sport 3 min di lettura3 ore fa

45 anni, una Ferrari F80 e un dubbio: cosa resta a Ibrahimovic nel Milan

Il compleanno dello svedese riaccende l’attenzione sul suo incarico nel gruppo RedBird, tra influenza strategica, mesi lontano da Milanello e un futuro ancora da definire.

A 45 anni Zlatan Ibrahimovic continua a occupare uno spazio rilevante nel calcio internazionale, anche se la sua attività non si misura più soltanto con la presenza allo stadio o negli spogliatoi. L’ex attaccante resta un punto di riferimento per il progetto sportivo del Milan e per gli investitori di RedBird Capital, ai quali offre la propria conoscenza del calcio europeo.

La sua posizione, tuttavia, appare meno visibile rispetto al passato. Ibrahimovic mantiene un rapporto diretto con Gerry Cardinale e contribuisce a collegare la proprietà americana alle dinamiche del pallone continentale, mentre la gestione quotidiana della squadra resta affidata ad altri.


Un’influenza lontana dai riflettori

Il contributo dello svedese ha soprattutto natura strategica. Ibrahimovic ha partecipato a valutazioni importanti, comprese quelle relative all’allenatore e al direttore sportivo, senza trasformare il proprio incarico in una presenza costante all’interno del centro sportivo.

Questa impostazione lascia autonomia allo staff tecnico e consente a figure come Ruben Amorim di lavorare con la rosa senza avere ogni giorno accanto una personalità ingombrante come quella di Zlatan. Il suo peso, però, non è scomparso: anche quando interviene meno direttamente, continua a essere ascoltato ai livelli più alti del club.


Le sue idee vanno oltre il Milan

L’ex centravanti segue ancora con attenzione le squadre che hanno segnato la sua carriera e partecipa ai principali dibattiti calcistici. In una recente intervista ha indicato il Barcellona come possibile vincitore sia della Liga sia della Champions League, con Hansi Flick alla guida.

Il suo ruolo, quindi, supera i confini di Milanello. Ibrahimovic porta alla proprietà una lettura delle dinamiche sportive europee e contribuisce a mettere in relazione gli obiettivi economici del gruppo con le esigenze di un club abituato a competere ai massimi livelli.


Il regalo per i 45 anni

Il compleanno è stato celebrato nel modo più coerente con l’immagine dello svedese: Ibrahimovic ha acquistato una Ferrari F80, una vettura esclusiva e ad alte prestazioni. Le automobili sportive rappresentano da tempo una delle sue grandi passioni e, negli anni, sono diventate anche il modo scelto per accompagnare ricorrenze importanti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Sui social non sono mancate le battute dei tifosi, secondo cui non sarebbe Zlatan a guidare la Ferrari, bensì il contrario. Il regalo ha così riacceso l’attenzione sull’ex attaccante proprio mentre resta aperto il tema della sua prossima fase professionale.


Un futuro ancora da chiarire

Ibrahimovic viene spesso considerato, in modo generico, un dirigente del Milan. In realtà il suo incarico è quello di consulente strategico di RedBird Capital e di Gerry Cardinale: non è l’amministratore delegato responsabile delle operazioni quotidiane della società.

Negli ultimi mesi la sua presenza a Milanello si è ridotta sensibilmente. Il ritorno al centro sportivo è avvenuto dopo circa sei mesi di assenza, alla vigilia della partita contro il Benfica, poi persa dal Milan in Europa League. Quella gara rappresenta anche la sua ultima presenza indicata nel percorso recente del club.


Cardinale accentra le decisioni

A incidere sull’evoluzione del ruolo di Ibrahimovic è stata anche la maggiore centralità assunta da Cardinale. Il proprietario, soprattutto nell’ultimo periodo, ha concentrato su di sé una parte più ampia delle decisioni e ha seguito il Milan con un coinvolgimento diretto.

In questo nuovo equilibrio, allo svedese sembra essere rimasto uno spazio più circoscritto, pur senza una rottura del rapporto con la proprietà. La sua esperienza continua a essere considerata utile, ma la direzione operativa della squadra appare sempre più nelle mani di Cardinale e della struttura del club.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere