Sport 2 min di lettura12 ore fa

115 accuse sul City: la Premier parla di violazioni sistematiche

La commissione indipendente ha accolto le contestazioni principali della Lega inglese, mentre il Manchester City annuncia un ricorso e respinge ogni addebito

Il procedimento che da anni contrappone la Premier League al Manchester City entra in una fase decisiva, ma non ancora conclusiva. Una commissione indipendente ha riconosciuto la responsabilità del club per tutte le contestazioni relative alle regole finanziarie e per la maggior parte delle accuse legate alla collaborazione con gli investigatori della Lega. Il Manchester City, tuttavia, respinge il verdetto e si prepara a impugnarlo.


Il City contesta il verdetto

La società controllata dalla famiglia reale degli Emirati Arabi ha definito la decisione inattesa e profondamente deludente. Il club sostiene di disporre di prove complete a sostegno della propria posizione e intende difendersi davanti agli organismi regolamentari e giudiziari competenti.

In una nota ufficiale, il Manchester City ha ribadito di considerarsi estraneo a ogni violazione. La società ritiene inoltre che il parere presenti errori evidenti sul piano dei fatti, del diritto e dei principi applicati; per questo ha annunciato l’avvio della procedura di ricorso, sottolineando che il caso non è ancora terminato.


Le contestazioni coprono nove stagioni

Le accuse riguardano il periodo compreso tra il campionato 2009-10 e quello 2017-18, all’interno di un’inchiesta che considera complessivamente 115 presunte violazioni. Secondo la ricostruzione accolta dalla commissione, il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali non corrispondenti alla reale intesa tra le parti per aumentare artificialmente le entrate e contenere i costi.

La commissione ha inoltre ritenuto che il club abbia fornito bilanci fuorvianti, occultando ai revisori e agli organismi calcistici la situazione finanziaria effettiva. Contestate anche violazioni rilevanti dei limiti di spesa fissati dalla Premier League e dall’UEFA. Sul fronte dell’indagine, tre delle quattro accuse relative alla mancata collaborazione e al mancato rispetto degli obblighi di correttezza sono state confermate.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La Lega vuole chiudere presto

La Premier League ha comunicato che il Manchester City può contestare le conclusioni della commissione entro venerdì 2 ottobre. L’obiettivo dichiarato dal consiglio della Lega è completare rapidamente l’intero iter, compresi eventuali ricorsi e la pubblicazione delle decisioni definitive.

Richard Masters, amministratore delegato della Premier League, ha sostenuto che il verdetto ricostruisce i fatti e conferma la scelta della Lega di portare avanti il procedimento. “Questo caso disciplinare, e questa decisione, sono i più significativi nella storia della Premier League”, ha affermato, spiegando che restano ancora da stabilire le sanzioni eventualmente applicabili.

La durata del procedimento potrebbe però essere ancora consistente: gli approfondimenti sono in corso e, secondo le ricostruzioni circolate in Inghilterra, una conclusione completa difficilmente arriverà prima di un anno. Masters ha comunque assicurato che la Lega intende accelerare le fasi rimanenti per offrire certezze ai club e ai tifosi.

Il Manchester City, dal canto suo, ha accusato la Premier League di non aver agito come un’autorità realmente indipendente e imparziale, pur precisando di aver rispettato il giusto processo durante gli otto anni dell’indagine. La disputa resta quindi aperta sia sul piano delle responsabilità sia su quello delle future conseguenze sportive e finanziarie.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere