Wilma De Angelis, l’ultimo saluto del nipote: aveva 96 anni
Dalla musica alla televisione, ha attraversato oltre mezzo secolo di spettacolo italiano lasciando un segno anche nei programmi dedicati alla cucina.
«Ciao zia Wilma». Con queste parole Fabio De Angelis ha annunciato sui social la morte della cantante e presentatrice. Nel suo messaggio ha ricordato le canzoni, il sorriso e l’energia della zia, confessando il dolore della famiglia e aggiungendo: «Alla fine hai vissuto una vita degna di essere vissuta. Ciao zia, alla prossima vita».
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Una vita privata lontana dai riflettori
Wilma De Angelis non si era sposata e non aveva avuto figli. Per molti anni aveva però condiviso la propria vita con un compagno, morto diverso tempo fa.
La sfera personale dell’artista era rimasta protetta dalla curiosità del pubblico. La riservatezza mostrata fuori dallo spettacolo accompagnava così il carattere diretto e familiare con cui si era presentata davanti alle telecamere.
Il volto popolare della televisione
Nata a Milano l’8 aprile 1930, De Angelis è morta a 96 anni. La notizia, diffusa dal nipote Fabio De Angelis, chiude il percorso di una protagonista capace di passare dalla canzone alla conduzione televisiva senza perdere il rapporto con il pubblico.
Il suo ultimo intervento in televisione risaliva al 25 marzo 2025, quando era stata invitata per ricordare Mina. Anche negli anni più recenti aveva dunque continuato, seppure in modo occasionale, a raccontare la propria esperienza e i momenti più importanti della carriera.
Dalle canzoni al Festival di Sanremo
La formazione musicale era iniziata con le lezioni di canto impartite dai maestri Cosimo Di Ceglie e Rusconi. Dopo le prime esibizioni nei locali milanesi, all’inizio degli anni Cinquanta aveva ottenuto un contratto con Vis Radio e aveva cantato per un periodo insieme a Maria Dattoli, prima di scegliere la strada solista nel 1956.
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Il debutto al Festival di Sanremo arrivò nel 1959 con Nessuno, eseguita in coppia con Betty Curtis, e Per tutta la vita, presentata insieme a Jula de Palma. Nel 1960, con Quando vien la sera e Joe Sentieri, raggiunse il terzo posto: fu il suo miglior risultato nelle nove partecipazioni alla manifestazione.
Il successo di Patatina e il salto in
Nel 1961 Patatina, firmata da Gianni Meccia, le regalò una grande popolarità. Nel suo repertorio entrarono anche Splende l’arcobaleno, I colori della felicità, Prima di dormir bambina, Serenella e Casetta in Canadà, brani che consolidarono la sua presenza nella musica leggera italiana.
In seguito il piccolo schermo divenne il principale spazio della sua attività. Quando la cucina televisiva non aveva ancora conquistato il rilievo dei decenni successivi, De Angelis la trasformò in un appuntamento fatto di ricette, suggerimenti e conversazione, portando nelle case degli italiani un intrattenimento legato ai piatti e alla quotidianità.
Con uno stile semplice e confidenziale, contribuì a fare della preparazione del cibo un tema televisivo autonomo, molto prima della diffusione dei talent dedicati alla gastronomia. Il pubblico la seguì così in una seconda fase professionale, senza dimenticare la cantante emersa negli anni Cinquanta.
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