Wilma De Angelis, addio a 96 anni: la voce che anticipò la tv del cibo
Dalla popolarità conquistata a Sanremo ai programmi gastronomici, la carriera di un volto capace di conquistare anche le nuove generazioni
La sua immagine è rimasta legata a una televisione capace di unire musica, cucina e intrattenimento. Wilma De Angelis è morta a Milano all’età di 96 anni, lasciando il ricordo di una carriera lunga e continuamente rinnovata.
A dare la notizia è stato il nipote Fabio De Angelis, che ha comunicato il decesso con un messaggio pubblicato su Facebook. Negli ultimi anni, il volto e l’ironia dell’artista erano tornati a circolare anche sulle piattaforme social, grazie a contenuti diventati virali e a numerosi meme.
La cucina come nuova ribalta
Dopo gli anni dedicati alla musica, De Angelis costruì una seconda fase della propria carriera davanti alle telecamere. Alla fine degli anni Settanta Paolo Limiti la volle su Telemontecarlo alla guida di Telemenù, trasmissione poi ribattezzata Sale, pepe e fantasia.
Il programma rimase in onda per diciotto anni consecutivi e trovò spazio anche nel salotto televisivo di Luciano Rispoli, Tappeto volante. La cantante conduttrice fu poi protagonista di La spesa di Wilma, Complimenti allo chef e A pranzo con Wilma, accogliendo e intervistando numerosi personaggi dello spettacolo e della politica.
Con queste esperienze De Angelis si impose tra le prime figure dello spettacolo italiano a condurre programmi interamente dedicati alla cucina. La sua presenza anticipò così un genere televisivo diventato molto più popolare negli anni successivi.
Sanremo e il successo musicale
Il percorso artistico era iniziato negli anni Cinquanta con la canzone. Nel 1959 arrivò il debutto al Festival di Sanremo, dove propose Nessuno e Per tutta la vita: quella partecipazione le diede grande notorietà e la portò anche al Festival di Napoli, con Cerasella eseguita insieme a Gloria Christian.
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L’anno seguente tornò a Sanremo con Quando vien la sera, classificandosi terza insieme a Joe Sentieri, e presentò anche Splende l’arcobaleno. Nel 1961 partecipò ancora alla manifestazione con Patatina, brano firmato da Gianni Meccia e interpretato anche dallo stesso autore.
La canzone non raggiunse la finale, ma ottenne un riscontro così ampio da legare per sempre il nome della cantante ai soprannomi Miss Patatina e la Patatina della canzone italiana. In totale furono nove le sue presenze al Festival. Alla popolarità discografica seguirono inoltre il successo radiofonico accanto a Corrado e il duetto con Mina a Canzonissima.
Il ritorno e la memoria popolare
Negli anni Ottanta De Angelis riprese a incidere, collaborando con Ricky Gianco e con gli Oldies. Non mancò neppure il cinema: recitò nella produzione televisiva ispirata ai Promessi Sposi e apparve nel film Femmine contro maschi di Fausto Brizzi.
La sua versatilità la portò anche in programmi più recenti, tra cui Stasera pago io con Fiorello. A mantenere vivo il legame con il pubblico contribuirono poi alcune apparizioni e pubblicazioni condivise in rete.
Tra i contenuti più ricordati figura la sua versione italiana di Bad Romance di Lady Gaga, trasformata in Dimmi di sì. A quella reinterpretazione si aggiunsero racconti e aneddoti surreali, rilanciati con ironia dagli utenti e dalle pagine più conosciute dei social.
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