Warner-Paramount, nasce un colosso da 70 miliardi: cosa cambia
L’operazione riunisce cinema, televisione, informazione e streaming sotto il controllo della famiglia Ellison, con garanzie per l’indipendenza editoriale della Cnn.
L’indipendenza della Cnn sarà sorvegliata da un organismo dedicato, una delle garanzie inserite nell’accordo che ha permesso alla fusione di superare le obiezioni degli avversari. Il timore, espresso da gruppi editoriali e operatori del cinema, era che il nuovo gruppo potesse ridurre l’autonomia delle testate e comprimere occupazione e produzione cinematografica.
Le tutele hanno sbloccato l’operazione
L’intesa ha ricevuto il via libera dell’amministrazione Trump a giugno, senza richieste di cessioni o cambiamenti alle attività delle società coinvolte. A meno di una settimana dalla conclusione dell’affare, un giudice federale della California aveva inoltre autorizzato l’accordo transattivo raggiunto tra Paramount e 12 stati americani, che avevano chiesto di fermare l’acquisizione per ragioni antitrust.
La corsa per Warner Bros. Discovery si era chiusa a febbraio con la vittoria di Paramount su Netflix. Nel confronto pubblico, i rappresentanti dell’industria cinematografica avevano paventato licenziamenti e una diminuzione dei film realizzati ogni anno, in un settore già sottoposto a forti pressioni. Tra le misure previste figura così anche un presidio incaricato di difendere l’autonomia giornalistica della Cnn.
Hollywood cambia padrone
Con il completamento dell’accordo, Paramount e Warner Bros. confluiscono in una realtà chiamata Skydance. Il perimetro comprende Paramount Pictures e Warner Bros Pictures, le reti Cbs news e Cnn, oltre ai marchi televisivi Hbo e Cbs: un insieme che copre produzione cinematografica, televisione e informazione.
David Ellison guiderà il gruppo e ha definito il passaggio “una giornata storica, non solo per Skydance ma per l’intero nostro settore”. La famiglia Ellison dispone della partecipazione azionaria di maggioranza, elemento che consolida il ruolo del fondatore di Skydance nella nuova struttura.
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Borsa e streaming, i prossimi passaggi
Il titolo Skydance ha debuttato alla Borsa di New York con il simbolo “Skyd”. Agli azionisti di Warner Bros. Discovery spetteranno circa 31 dollari per ciascuna azione, secondo i termini finanziari dell’operazione.
Il conglomerato prevede ricavi annuali vicini ai 70 miliardi di dollari e indica un obiettivo di riduzione dei costi superiore a 6 miliardi di dollari nell’arco di tre anni. Sul fronte digitale, il piano di Ellison contempla l’unificazione progressiva di Paramount+ e Hbo Max, oggi distinti.
Una regia a quattro mani
Ellison assumerà sia la presidenza sia l’incarico di amministratore delegato. Al suo fianco opererà Ynon Kreiz, già alla guida di Mattel, con il compito di seguire la gestione quotidiana e il processo di integrazione in qualità di co-amministratore delegato.
Per finanziare il progetto è stato raccolto un nuovo capitale proprio da 47 miliardi di dollari. Alla raccolta hanno partecipato la famiglia Ellison, RedBird Capital e i fondi sovrani di Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi; Larry Ellison, padre di David e fondatore miliardario di Oracle, ha assicurato finanziamenti rilevanti e una garanzia a favore dei creditori dell’operazione.
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