324notizie oggi Scopri i vantaggi
Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

Stevie Wonder e la casa contesa: l’ex rischia lo sfratto dopo decenni

Carmen Efferson abiterebbe dal 1988 in un immobile del cantante senza pagare un canone: la disputa è arrivata davanti a un giudice tra accuse e richieste di risarcimento.

Una sistemazione iniziata alla fine degli anni Ottanta e proseguita per quasi quattro decenni è ora al centro di una causa. Stevie Wonder vuole infatti allontanare Carmen Efferson da una casa di sua proprietà, sostenendo che la donna vi abiti dal 1988 senza versare alcun affitto e che l’accordo originario sia ormai concluso.

Il cantante ha chiesto al tribunale di disporre lo sfratto. Nella stessa richiesta rientrerebbero anche il pagamento dei danni che ritiene di aver subito e il rimborso delle spese legali, mentre la ricostruzione dei documenti lascia emergere un rapporto diventato sempre più conflittuale.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Un accordo senza scadenza né canone

Stando agli atti giudiziari, Efferson avrebbe ottenuto l’uso dell’abitazione nel luglio 1988 attraverso un’intesa soltanto verbale. Non ci sarebbe stato un contratto scritto, né una data stabilita per la fine della permanenza: il corrispettivo indicato sarebbe stato pari a zero dollari.

La donna avrebbe così continuato a vivere nell’immobile per anni senza pagamenti periodici. Wonder sostiene però che quella concessione non sia più valida e che la sua interruzione sia diventata necessaria anche per ragioni legate alla tutela della proprietà.


L’ispezione che ha fatto saltare l’intesa

Il contrasto sarebbe esploso quando i rappresentanti del musicista hanno tentato di entrare nell’abitazione per permettere un controllo richiesto dalla compagnia assicurativa. Secondo la versione sostenuta nella causa, Efferson avrebbe negato l’accesso agli incaricati, impedendo lo svolgimento della verifica.

I legali di Wonder ritengono che il mancato controllo potesse creare problemi alla copertura assicurativa dell’immobile. A luglio sarebbe quindi stata inviata alla donna una comunicazione ufficiale con la revoca del permesso di rimanere nella casa e l’indicazione del 27 agosto come termine ultimo per lasciarla.

Quella scadenza, sempre secondo la parte rappresentata dal cantante, non sarebbe stata rispettata. Efferson sarebbe rimasta nella proprietà e questa circostanza avrebbe spinto Wonder a rivolgersi al giudice per ottenere l’allontanamento formale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Scambio acceso tra la donna e gli avvocati

La disputa avrebbe assunto toni molto duri anche nelle comunicazioni tra Efferson e lo studio incaricato di assistere il musicista. Nei messaggi allegati alla documentazione processuale, la donna avrebbe contestato il comportamento di uno degli avvocati e gli avrebbe chiesto di non cercarla più.

In una delle comunicazioni, Efferson avrebbe parlato del «privilegio razziale freddo e spietato dell’uomo bianco», usando anche espressioni volgari. Il contenuto delle email mostra, secondo la ricostruzione processuale, quanto il rapporto tra le parti sia ormai lontano dall’intesa che avrebbe consentito alla donna di trasferirsi nell’immobile.


Il legame risalente agli anni Ottanta

A rendere la vicenda ancora più delicata c’è il presunto passato sentimentale tra Wonder ed Efferson. I due avrebbero avuto una relazione alla fine degli anni Ottanta e, secondo quanto riportato negli atti, sarebbero stati anche ufficialmente fidanzati.

Il periodo della presunta relazione coinciderebbe con l’ingresso della donna nella casa di Los Angeles. Non sono però noti i dettagli degli accordi privati tra i due né il modo in cui il loro rapporto si sia trasformato nel corso degli anni.

Nel frattempo, la vita privata del cantante ha seguito un percorso diverso: Stevie Wonder è sposato dal 2017 con Tomeeka Robyn Bracy, la sua terza moglie. La causa sull’immobile dovrà ora stabilire se la permanenza di Efferson possa proseguire oppure se debba cessare, come richiesto dal musicista.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere