Petrushansky, il pianoforte di Schumann lontano dalle mode
Il doppio album di Da Vinci Classics raccoglie pagine pianistiche del compositore tedesco nell’interpretazione del musicista russo
Boris Petrushansky firma una lettura delle opere per pianoforte di Robert Schumann affidata a una convinzione personale e duratura. Il risultato è raccolto nel doppio album pubblicato da Da Vinci Classics.
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Una lettura libera dalle mode
Secondo il testo critico, Petrushansky non segue gli orientamenti del momento nella costruzione delle sue interpretazioni. La sua idea musicale viene descritta come solida, ma priva di rigidità dogmatica.
Questa posizione gli consente di proporre Schumann attraverso una sensibilità che non appare legata a un’epoca precisa. La sua interpretazione punta così a una verità musicale capace di conservare il proprio valore nel tempo.
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Il percorso di Petrushansky
Nato in Unione Sovietica poco prima della morte di Stalin, il pianista appartiene alla generazione dei musicisti oggi prossimi agli ottant’anni. La sua formazione e la sua lunga attività ne hanno accompagnato il percorso artistico.
Da tempo residente in Italia, Petrushansky insegna all’Accademia di Imola. Il doppio cd dedicato a Schumann si colloca nel solco di una carriera legata a una visione autonoma del repertorio pianistico.
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