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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Natale inedito per Alanis Morissette: 14 brani e ospiti inattesi

La cantautrice canadese debutta nel repertorio delle feste con un disco personale, tra classici, nuove canzoni e collaborazioni sorprendenti.

Il passaggio dalle emozioni più tormentate del rock degli anni Novanta alle atmosfere natalizie non era facile da immaginare, eppure Alanis Morissette ha scelto proprio questa direzione. Il suo primo album interamente dedicato alle feste, “Good Weather for Immaculate Conception”, arriverà il 6 novembre 2026.

L’annuncio è stato affidato a un breve contenuto pubblicato sui social, sufficiente ad alimentare la curiosità del pubblico. Il titolo, volutamente singolare e poco convenzionale, sembra anticipare un progetto destinato a rileggere il Natale attraverso la sensibilità riconoscibile della cantautrice canadese.

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Quattordici brani, due sorprese

Il disco raccoglie 14 tracce e unisce canti tradizionali, brani diventati simbolo delle festività e composizioni originali. Nel repertorio trovano posto “O Holy Night”, “Silent Night”, “What Child Is This?”, “Little Drummer Boy”, “Last Christmas” e “River”, in un percorso che alterna atmosfere solenni e momenti più contemporanei.

A completare la selezione ci sono due canzoni inedite: “To an Empath at Christmas Time” e “Christmas on the Dancefloor”. Il progetto nasce da un interesse coltivato negli ultimi anni: dal 2020 Morissette aveva già proposto alcune interpretazioni legate al periodo natalizio, preparando così il terreno per un lavoro organico.


Ospiti fuori dagli schemi

Tra gli elementi più attesi ci sono le collaborazioni. Brandi Carlile e Steve Martin partecipano alla nuova versione di “Beautiful Star of Bethlehem”, scelta come prima anticipazione dell’album. La presenza congiunta di una cantautrice dalla forte intensità vocale e di un artista noto anche per il suo lavoro nel cinema e nella musica aggiunge ulteriore curiosità all’iniziativa.

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Nel gruppo degli ospiti figurano inoltre Martin Short, coinvolto in “Merry Christmas”, Amythyst Kiah, presente in “Momma Mary”, e Joy Oladokun. I loro contributi ampliano la varietà del disco e accompagnano Morissette in una rilettura non limitata ai classici più conosciuti.


Dalla rabbia degli anni Novanta

L’operazione colpisce soprattutto per la distanza apparente rispetto all’immagine costruita dalla cantante. Nel 1995 “Jagged Little Pill” la impose sulla scena internazionale grazie a testi diretti, una voce capace di passare dalla vulnerabilità alla furia e una rappresentazione senza filtri delle relazioni difficili e della rabbia femminile. “You Oughta Know”, “Ironic” e “Hand in My Pocket” divennero riferimenti per un’intera generazione.

Quel successo le portò anche due Grammy, per Album dell’anno e Miglior album rock. La sua attività, tuttavia, non si è fermata alla discografia: nel 2019 “Jagged Little Pill” è diventato un musical presentato a Broadway, mentre nel 2026 Morissette è entrata nella Songwriters Hall of Fame, riconoscimento legato al peso della sua scrittura nella musica contemporanea.

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