987notizie oggi Scopri i vantaggi
Spettacolo 3 min di lettura40 min fa

MIA 2026, i progetti che hanno conquistato Roma: tutti i premi

La dodicesima edizione del Mercato Internazionale dell’Audiovisivo ha riunito 2.800 professionisti e valorizzato opere da cinema, serie, documentari e animazione

L’edizione 2026 del MIA si è chiusa con una serata dedicata alle opere più promettenti tra cinema, serie televisive, documentari e animazione. Al centro della cerimonia, ospitata giovedì 22 ottobre all’Hotel Westin Excelsior di Roma, ci sono stati premi, sostegni economici e riconoscimenti assegnati a progetti provenienti da diversi Paesi.

Offerta del giorno23 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% da LOOKFANTASTIC IT

Scade domani
******


Cinque progetti ricevono il sostegno del MIA

I cinque Development Awards hanno messo a disposizione complessivamente 25mila euro per accompagnare la fase di sviluppo delle opere selezionate. Nel settore documentario ha prevalso Loving Ika, firmato da Emilio Di Stefano e Fabian Sigurd, apprezzato per l’indagine sul legame tra intelligenza artificiale e fragilità emotiva.

Una menzione speciale è stata attribuita a Bleaching Nemo di Jason Brooks, progetto che utilizza il celebre personaggio dell’animazione per richiamare il problema del cambiamento climatico. Per la narrativa seriale il riconoscimento è andato a Day Traitors, produzione danese di spionaggio che affronta anche immigrazione e integrazione.

Nell’area animata sono stati selezionati Sophie, If You Are There Give Us a Sign!, coproduzione fra Italia, Belgio e Spagna realizzata da Dario Piana, e All the Softness in the World, opera francese di Ayce Kartal. The Lost Sons of Nada ha invece ottenuto il premio dedicato al cinema dal vivo, grazie a un racconto che combina umorismo straniante, tradizioni del Nord e sguardo satirico.


Roma diventa il cuore del mercato

Il MIA, promosso da ANICA e APA con la direzione di Gaia Tridente, ha coinvolto più di 2.800 operatori di 64 Paesi. Le candidature sono arrivate a quota 630, da 83 nazioni: rispetto al 2025, l’incremento è stato del 26%, mentre 104 progetti sono entrati nei programmi industriali.

La manifestazione, terminata venerdì 23 ottobre, ha inoltre proposto più di 40 appuntamenti tra conferenze e incontri, con 85 relatori internazionali. Le attività si sono distribuite in sette sedi tra via Veneto e piazza Barberini, creando un’area dedicata all’audiovisivo e portando presentazioni, relazioni professionali e occasioni di confronto dentro alcuni dei luoghi più riconoscibili della Roma cinematografica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Secondo Alessandro Usai, presidente di ANICA, il cambiamento ha riguardato sia i contenuti sia la struttura dell’evento. «Con l'edizione di quest'anno, il MIA ha realizzato una doppia trasformazione», ha affermato durante la manifestazione, riferendosi alla maggiore attenzione per il rapporto fra industria e finanza e alla scelta di utilizzare spazi simbolici della città.


Gli altri riconoscimenti della serata

Il GEDI Visual Award è stato assegnato a The Decoy Artist – The Incredible Story of Mario Moselli and Saddam Hussein's Phantom Army, documentario di Gigi Roccati prodotto da Verdiana. Il film ricostruisce la parabola di un imprenditore di Torino che, negli anni Ottanta, fabbricò copie a grandezza reale di mezzi e armamenti militari, alcuni destinati anche all’Iraq di Saddam Hussein.

La vicenda personale diventa così una chiave per osservare i conflitti della fase conclusiva del Novecento e i meccanismi meno visibili legati alla guerra. Lo Screen International Award è stato conferito invece a Off Season di Marta Font, incentrato su una famiglia alle prese con il percorso verso la riconciliazione.

The Inheritance, serie belga, ha conquistato il Sony Pictures Television Award, che vale 15mila euro. Animal Instinct, esordio di Vittoria Rizzardi Peñalosa, ha ottenuto il riconoscimento di Women in Film, Television & Media Italia per la costruzione di figure femminili articolate e per il dialogo tra età diverse.

A Diatribe di Shaun O'Connor è andato il primo Mnemonica Award. Il progetto affronta la radicalizzazione sul web e l’impatto che può avere sui legami all’interno di una famiglia. Con questi risultati, il MIA conferma la volontà di unire visibilità internazionale, sviluppo dei progetti e nuove possibilità di collaborazione produttiva.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere