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Spettacolo 3 min di lettura6 ott

Maschi Veri 2, la prova decisiva: il corso è servito davvero

La nuova stagione arriva il 7 ottobre su Netflix con quattro amici alle prese con relazioni, lavoro e un cambiamento ancora incompleto

Il vero banco di prova per Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi non sarà più soltanto capire la mascolinità tossica, ma dimostrare di aver cambiato davvero il proprio modo di stare nelle relazioni. La seconda stagione di Maschi Veri, disponibile dal 7 ottobre su Netflix, riparte da quattro uomini ancora impacciati, ma più uniti che mai.

Le loro vite, però, hanno preso direzioni inattese. Le coppie si ritrovano in una situazione opposta rispetto al finale precedente, mentre nel cast tornano Thony, Sarah Felberbaum, Laura Adriani, Alice Lupparelli, Nicole Grimaudo e Davide Iacopini. Tra le new entry figurano Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Alessio Boni, Giancarlo Commare, Ilenia Pastorelli e Luca Bizzarri.


Il cambiamento passa dalle crisi

Riccardo, interpretato da Francesco Montanari, ha perso il locale e la compagna Ilenia. La difficoltà lo spinge a cercare una nuova strada professionale e a riconoscere quanto poco abbia costruito finora. «Stavolta vediamo se hanno fatto passi avanti», ha spiegato Montanari presentando la nuova stagione, indicando nel suo personaggio quello che compie l’evoluzione più evidente, sebbene quasi senza rendersene conto.

A sostenerlo è Massimo, il dirigente televisivo portato sullo schermo da Matteo Martari. Anche lui deve ricominciare da capo sul lavoro e affronta la solitudine dopo la fine della relazione con Daniela. Secondo Martari, il corso seguito nella prima stagione non può produrre risultati automatici: le idee devono essere comprese, assimilate e trasformate attraverso un percorso personale.

La distanza scelta da Daniela diventa così una forma di autodifesa. Laura Adriani ha raccontato una donna più consapevole dei propri limiti, pronta a restare lontana finché Massimo non mostrerà di essere realmente cambiato. Ilenia, invece, intraprende un cammino autonomo e deve ancora chiarire alcuni aspetti della propria identità.


Le donne non fanno più da spalla

Per Luigi e Tiziana la crisi di coppia sembra superata, anche se la loro relazione non sarà priva di ostacoli. Dopo dodici anni insieme, i due ritrovano desiderio e complicità pur vivendo separati; Tiziana, interpretata da Thony, impara inoltre a prestare attenzione a ciò che esiste oltre i propri bisogni.

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Mattia, affidato a Maurizio Lastrico, attraversa invece una fase di transizione. Convinto di essere già molto avanti, si accorge che un corso non basta a risolvere pulsioni, sentimenti e contraddizioni. Nel percorso è accompagnato dalla figlia Emma, che sta crescendo tra errori, inciampi e il tentativo di comprendere chi vuole diventare.

La serie riserva un peso rilevante ai personaggi femminili, descritti come autonomi e difficili da condizionare. Adriani ha sottolineato che imparare a stabilire dei confini è una conquista tutt’altro che scontata per le donne, spesso educate alla disponibilità e al consenso continuo.

Il confronto con queste figure più mature costringe anche gli uomini a guardarsi con maggiore onestà. La fine del patriarcato, suggerisce il racconto, non arriva dall’alto: richiede un lavoro individuale e un confronto con donne capaci di dire ciò che pensano, mentre i protagonisti faticano ancora a fare altrettanto.

La serie nasce come adattamento italiano di Machos Alfa e conserva il nucleo della prima stagione: quattro amici coinvolti, anche controvoglia, in un percorso per mettere in discussione i propri comportamenti. Ora la domanda è se quella consapevolezza abbia prodotto trasformazioni concrete o sia rimasta soltanto una lezione ascoltata in aula.

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