Lazzaro e l’inutile miracolo
Francesca Astrei porta in scena un lavoro che affronta la depressione con toni insoliti, tra leggerezza, parodia e il richiamo al racconto evangelico della resurrezione.
Raccontare la depressione senza rinunciare all’ironia è la scelta di Io sono verticale, spettacolo scritto e interpretato da Francesca Astrei. Il lavoro prende avvio come una rilettura in chiave parodica della resurrezione evangelica, ma sposta subito il centro sulla fragilità di chi fatica a reagire.
Il rovescio del miracolo
L’idea di fondo è quella di una spinta a rialzarsi che, invece di apparire liberatoria, mette in evidenza l’immobilità di chi trova rifugio nella propria tana. Nel testo emerge così una condizione più ampia: la sensazione di vita sospesa, segnata da una profonda inutilità interiore.
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Le tappe dello spettacolo
Io sono verticale sarà a Genova il 25, poi tornerà a Milano dal 24 novembre. In seguito sono previste le date di Firenze, Roma e Padova.
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