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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Il film su Pino Daniele divide: Amanda Bonini non ci sta

L’ultima compagna del cantautore contesta il ritratto proposto da Je so’ pazzo e giudica lontana dalla realtà la rappresentazione dell’artista e della sua famiglia.

Amanda Bonini ha affidato ai social una severa valutazione di Je so’ pazzo, il film dedicato a Pino Daniele. Dopo la visione, l’ultima compagna del cantautore ha scritto di essere uscita dalla sala con «l’amarezza di chi ha la consapevolezza che lo spettatore nel film non troverà Pino, ma una brutta copia oggettivamente non conforme. Peccato».

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Le zie lontane dal ricordo

Nel suo intervento, Bonini ha contestato anche il modo in cui sono state raffigurate alcune figure della famiglia. In particolare, le zie dell’artista sarebbero state trasformate in personaggi caricaturali, accostati dall’autrice del post alle sorellastre di Cenerentola e a Crudelia De Mon.

Secondo il suo racconto, Pino Daniele provava invece riconoscenza e affetto verso quelle donne, che avevano contribuito alla sua educazione e alla sua crescita. Da loro, ha spiegato Bonini, avrebbe imparato anche l’attenzione verso gli altri; per questo la loro rappresentazione come persone aggressive l’ha lasciata profondamente contrariata.


Un’immagine giudicata deformata

La critica riguarda il ritratto complessivo del musicista, a partire dalle aspettative con cui Bonini aveva scelto di assistere alla proiezione. Si attendeva di riconoscere sullo schermo episodi che Daniele le aveva raccontato personalmente, ma ha sostenuto che il risultato finale fosse molto distante dall’uomo che aveva conosciuto.

Tra gli elementi contestati c’è il dettaglio delle mani sporche. Bonini ha ricordato quanto il cantautore tenesse alla propria chitarra e ha sostenuto che non avrebbe mai suonato con le dita sporche o con le unghie nere. Ha inoltre respinto l’idea di un artista trasandato, così come la rappresentazione del rapporto con il cibo, giudicata eccessiva e non corrispondente alla realtà.

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A suo parere, anche il modo di parlare attribuito al protagonista e la sua fisicità risultano alterati: Daniele viene mostrato con una postura e un aspetto che, secondo Bonini, non gli appartenevano. L’ex compagna ha comunque precisato che la sua critica non è rivolta a Massimiliano Caiazzo, chiamato a interpretare il musicista, ma alla caratterizzazione costruita attorno al personaggio.


Il film e la reazione del pubblico

Je so’ pazzo è stato diretto da Nicola Prosatore e presentato alla Festa del Cinema di Roma. La pellicola si concentra sull’infanzia, sugli esordi professionali e sulle abitudini del cantautore napoletano; nel fine settimana della presentazione ha inoltre conquistato il primo posto negli incassi.

Bonini, tuttavia, ha giudicato il risultato una restituzione infedele della personalità di Daniele. Pur riconoscendo la difficoltà di interpretare una figura tanto complessa, ha ribadito che il film, a suo avviso, consegna al pubblico un’immagine che non coincide con quella dell’artista conosciuto nella vita privata.

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