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Spettacolo 3 min di lettura47 min fa

Giovanni Baglioni, il duetto con Claudio a Roma

Il chitarrista ha aperto la serata di Piazza di Siena e poi cantato con il padre dopo la malattia

Giovanni Baglioni ha duettato con il padre Claudio a Roma, durante la serata organizzata a Piazza di Siena per il ritorno sul palco del cantautore. Il chitarrista ha aperto lo spettacolo e in seguito ha accompagnato Claudio in una versione essenziale di “Con tutto l’amore che posso”.

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Il concerto a Piazza di Siena

La partecipazione di Giovanni è arrivata dopo lo stop imposto a Claudio Baglioni da una polmonite interstiziale acuta, che a giugno aveva costretto il cantante a rinviare di un anno il “Grand Tour La vita è adesso”. Il ritorno è stato affidato a “Che notte è questa! La partenza”, serie composta da sette serate.

Sul palco di Roma, Giovanni ha eseguito all’inizio “Get Up!” e “Roots”, con la chitarra. Più avanti padre e figlio si sono ritrovati insieme per “Con tutto l’amore che posso”: voce e strumento hanno accompagnato un’immagine della città illuminata di blu.


Una carriera con la chitarra

Nato a Roma il 19 maggio 1982, Giovanni è l’unico figlio di Claudio Baglioni e Paola Massari. Ha cominciato a studiare chitarra classica a otto anni e ha poi perfezionato la tecnica con Pino Forastiere. Tra gli artisti che hanno influenzato il suo stile figura Michael Hedges.

La prima esibizione pubblica risale al 1998, quando a 16 anni suonò con il padre allo Stadio Olimpico davanti a circa 100mila persone. Il debutto da protagonista arrivò invece nel 2006, durante un soggiorno lavorativo alle Maldive, dove per tre mesi si presentò come “Giovanni Marini” per non essere subito associato al cognome Baglioni.


Album e collaborazioni

Nel 2009 Giovanni ha pubblicato “Anima meccanica”, mentre nello stesso periodo ha preso parte a “If” di Mario Biondi e a “Q.P.G.A.” del padre. Il primo tour solista è seguito nel 2010; il secondo album, “Vorrei bastasse”, è uscito il 24 marzo 2023.

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Nel suo percorso ci sono festival italiani dedicati alla chitarra acustica e varie partecipazioni al Canadian Guitar Festival. Ha collaborato, tra gli altri, con Nicola Piovani, Simone Cristicchi, Santi Scarcella e Stefano Di Battista, lavorando anche a progetti che uniscono musica, teatro e danza.


Il rapporto con il cognome

Il legame con Claudio Baglioni ha rappresentato per Giovanni un elemento difficile da separare dalla propria attività. “Io non potevo mai essere un foglio bianco per gli altri. Il cognome occupava già tutto lo spazio”, ha raccontato parlando degli anni in cui cercava di non essere riconosciuto come figlio del cantautore.

Con il tempo, ha spiegato, anche parte del pubblico paterno ha iniziato a considerarlo per le sue qualità musicali. A lui Claudio ha dedicato “Avrai”, composta circa un mese dopo la nascita del figlio; Giovanni considera ormai quella canzone patrimonio di tutti. Tra i brani del padre che sente più vicini cita “Grand’uomo”, “Dieci dita” e “L’ultimo omino”.


La famiglia di Giovanni

Giovanni è legato da circa dieci anni a Roberta. Nel 2025 la coppia ha avuto un figlio, Leone Riccardo: il secondo nome richiama Riccardo, padre di Claudio Baglioni, morto nel 2003.

La nascita del bambino ha collegato tre generazioni della famiglia. Giovanni continua intanto a dedicarsi alla musica strumentale e alla chitarra, mantenendo un’attività distinta da quella del padre, pur riconoscendo il valore del rapporto con lui.

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