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Spettacolo 1 min di lettura12 min fa

Giorni felici, quando l’adolescenza cambia il cinema

Il film di Susanna Nicchiarelli, interpretato da Carlotta Gamba e tratto da Zuzu, porta alla Festa del cinema di Roma una giovane protagonista fuori dagli schemi.

Alla Festa del cinema di Roma l’adolescenza torna a imporsi come uno dei territori più osservati dal cinema italiano. Tra i titoli in concorso c’è anche “Giorni felici”, opera di Susanna Nicchiarelli con Carlotta Gamba, ispirata a un romanzo grafico di Zuzu.

Il film si inserisce in una tendenza più ampia: raccontare ragazze e ragazzi molto giovani cercando di avvicinarsi ai loro desideri e alle loro inquietudini, senza ridurli a semplici categorie narrative.

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Una ragazza al centro del cambiamento

“Giorni felici” concentra il proprio sguardo su una protagonista che porta con sé l’idea di una trasformazione radicale. La sua vicenda diventa così il punto d’incontro tra crescita personale e ricerca di una forma nuova per raccontare l’età più incerta.

Il riferimento alle ali, già evocato nel titolo originale della recensione, suggerisce una figura capace di sfidare i limiti imposti dall’ambiente che la circonda. Il film sembra muoversi proprio dentro questa tensione, tra il bisogno di essere compresi e la difficoltà degli adulti nel decifrare il mondo dei più giovani.

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Quando il cinema ascolta i giovani

La presenza dell’opera nel programma romano acquista un significato particolare perché arriva in un’edizione attraversata da altri racconti dedicati agli adolescenti. Il tema non riguarda soltanto i personaggi, ma anche il modo con cui il cinema tenta di rappresentarne sogni, bisogni e contraddizioni.

Nicchiarelli affronta questo terreno partendo da un’opera nata nel fumetto e affidando il ruolo principale a Carlotta Gamba. Il risultato si colloca quindi all’incrocio tra linguaggi diversi, in un momento in cui il cinema italiano sembra interrogarsi con maggiore attenzione sulle nuove generazioni.

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