Ferrigno da Leone XIV: il gesto di Hulk e il sogno esaudito
L’attore americano ha incontrato il Pontefice in Vaticano insieme alla moglie Carla Green, rievocando le radici italiane della sua famiglia
Per Papa Leone XIV il cinema è un’“arte dello Spirito” e uno strumento capace di promuovere la pace. In occasione dell’incontro con il mondo della settima arte, il Pontefice ha anche richiamato l’importanza delle sale e la necessità di non affidarsi soltanto alla logica degli algoritmi.
Tra le opere da lui indicate come esempi di speranza e attenzione alla figura paterna figurano “La vita è bella” (1997) di Roberto Benigni, “La vita è meravigliosa” (1946) di Frank Capra, “Gente comune” (1980) di Robert Redford e “Tutti insieme appassionatamente” (1965) di Robert Wise.
Il cinema riunito in Vaticano
La sensibilità del Papa per il cinema era emersa anche il 15 novembre 2025, quando nel Palazzo Apostolico aveva accolto circa 160-300 professionisti del settore. Alla riunione avevano preso parte attori, registi e operatori italiani e internazionali, tra cui Cate Blanchett, Spike Lee, Stefania Sandrelli, Giuseppe Tornatore, Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Gus Van Sant e Viggo Mortensen.
In quell’occasione Spike Lee aveva consegnato a Leone XIV una maglia personalizzata dei New York Knicks, mentre il Pontefice aveva illustrato il valore culturale del grande schermo. L’incontro con Lou Ferrigno si inserisce dunque in una serie di appuntamenti con personalità note dello spettacolo.
Ferrigno ritrova le radici italiane
Classe 1951, l’attore ha partecipato all’udienza generale accompagnato dalla moglie Carla Green. Al termine dell’appuntamento in Piazza San Pietro ha potuto parlare brevemente con il Pontefice, raccontando quanto fosse importante per lui quel momento.
“Sono qui perché incontrare il papa è il sogno di una vita”, ha detto Ferrigno. L’interprete ha inoltre ricordato che una parte della sua famiglia proviene dall’area di Amalfi e che, crescendo in un ambiente cattolico italiano, aveva sentito parlare spesso del Papa.
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La posa che tutti riconoscono
Davanti ai fotografi, Ferrigno ha riproposto il movimento associato alla trasformazione di Bruce Banner nel celebre supereroe: prima i pugni sollevati, poi un’energica discesa delle braccia. Un gesto diventato immediatamente riconoscibile grazie alla serie televisiva che lo rese famoso.
Ex culturista professionista, Ferrigno interpretò Hulk nella produzione della CBS trasmessa dal 1977 al 1982 e arrivata anche in Italia. Dopo quell’esperienza si è dedicato ad altri ruoli per la televisione e il cinema, ma il personaggio Marvel continua a rappresentare il tratto più iconico della sua carriera.
L’incontro con Leone XIV
L’appuntamento si è svolto mercoledì, al termine dell’udienza generale del Pontefice in Piazza San Pietro. Per Ferrigno, però, non è stato soltanto un incontro pubblico: ha descritto la visita come la realizzazione di un desiderio coltivato fin dall’infanzia.
“Sono davvero onorato di essere qui per vedere Papa Leone; è qualcosa che ha segnato tutta la mia vita, un sogno che si avvera”, ha aggiunto l’attore, celebrando così il momento vissuto in Vaticano.
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