Domenica In riparte tra intoppi: Venier cerca il nuovo ritmo
La nuova edizione del programma debutta con difficoltà nei collegamenti e qualche richiamo ai tecnici, mentre la conduttrice prova a gestire una formula rinnovata.
La nuova formula di Domenica In deve ancora trovare il proprio equilibrio. Mara Venier torna al timone con segmenti diversi dal passato e con nuovi meccanismi da assimilare, in una puntata d’esordio che lascia aperta una domanda: si è trattato soltanto di un normale rodaggio oppure di una partenza destinata a richiedere qualche aggiustamento?
L’audio complica il debutto
A rendere difficile la gestione dei primi momenti è soprattutto il collegamento con una famiglia calabrese, coinvolta in uno spazio dedicato al pranzo domenicale e pensato per portare il programma direttamente nelle case del pubblico. Il video arriva, ma dalla postazione della conduttrice il sonoro non funziona come dovrebbe.
Venier prova comunque a dialogare con le persone in collegamento, senza riuscire a seguire con chiarezza ciò che viene detto. La difficoltà la porta a sbottare: “Non sento niente, come faccio a interagire?”.
Venier richiama la regia
Le difficoltà tecniche accompagnano così l’avvio della nuova stagione, insieme a qualche segnale di irritazione rivolto allo staff. In precedenza, per consentire la partenza del collegamento, la conduttrice aveva chiesto insistentemente di poter disporre del monitor: “Mi date il monitor? Il monitor!”.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’impressione restituita dallo studio è quella di una macchina televisiva non ancora perfettamente sincronizzata. Tra immagini da attivare e problemi di ascolto, la presentatrice è costretta a intervenire direttamente per cercare di mantenere il filo della trasmissione.
Un rodaggio dopo le novità
Il programma si presenta infatti al pubblico con diversi cambiamenti e con momenti nuovi, compreso quello affidato all’inviato nelle abitazioni degli spettatori. Per Venier significa misurarsi con una scaletta rinnovata e con procedure differenti rispetto alle precedenti edizioni.
Gli inconvenienti della prima puntata possono quindi rientrare nelle normali difficoltà di adattamento a un impianto modificato. Resta da capire se il nervosismo mostrato in apertura sarà un episodio isolato o il primo segnale di una trasmissione ancora impegnata a definire la propria nuova identità.
Continua a leggere
Soldini contro i copioni automatici: «L’IA non ha creatività
Sceneggiatori, registi e produttori valutano vantaggi e rischi degli strumenti generativi, tra aiuto nelle ricerche e timori per il futuro degli autori.
Modugno, il Sud che ritorna: la forza intatta di un disco dimenticato
La nuova edizione di Con l’affetto della memoria ripropone il volto più teatrale e personale di Domenico Modugno, tra ricordi, luoghi e figure di un Mezzogiorno scomparso.
La scuola deve accogliere»: Raoul Bova cambia ruolo su Rai1
Dal 29 settembre l’attore interpreta un dirigente scolastico in una storia ambientata tra studenti con e senza disabilità.
Padova torna a ballare: la notte degli Eiffel 65 guarda già al libro
Il gruppo ha riacceso l’energia dei primi anni Duemila con un concerto costruito come una grande festa e dominato dai suoi brani più celebri.