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Spettacolo 3 min di lettura21 ott

Cremonini sfida il rischio: «Amateur» può cambiare tutto

A 46 anni il cantautore bolognese riparte da Londra con undici brani, un nuovo suono e la scelta consapevole di mettere in discussione le proprie certezze

«A 46 anni non ho ancora capito cosa posso fare», ha raccontato Cesare Cremonini parlando del suo nuovo percorso. Per il cantautore bolognese, però, l’incertezza non rappresenta una debolezza: significa avere ancora la possibilità di studiare, imparare e lasciarsi guidare dalle passioni. È questo lo spirito racchiuso nel titolo “Amateur”, il decimo album di inediti della sua carriera, in uscita il 23 ottobre.

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Un album nato dalla voglia di imparare

Il progetto si conclude con “Athena”, una ballata impreziosita dal sax di Donny McCaslin, già musicista di David Bowie. Il suo assolo porta il disco verso un finale dal tratto jazz, coerente con la direzione intrapresa da Cremonini negli ultimi anni.

Il sassofono è infatti uno degli elementi decisivi dell’intero lavoro. Cremonini ha cominciato a studiarlo di recente e considera proprio quella scelta all’origine dell’album: sul palco, accanto a lui, c’è McCaslin, mentre la formazione comprende anche il batterista Zach Danziger, pianoforte, tastiere e sei strumenti a fiato.


Tra blues, rap e nuovi personaggi

La canzone che dà il nome al disco affonda le radici nel blues e rinuncia alla struttura tradizionale basata sul ritornello. Al suo interno compare anche Salmo, il cui intervento accompagna il protagonista verso una nuova direzione artistica.

“Paparazzi”, già pubblicata come singolo, cambia volto con una strofa affidata a Fabri Fibra, mentre il sax di McCaslin sostituisce l’assolo di chitarra elettrica. “Il giardino di sassofoni” ospita invece un arrangiamento di Morgan. In “Cose molto piccole” torna la collaborazione con Malika Ayane, sedici anni dopo il precedente lavoro insieme: Cremonini considera la sua voce perfetta per riportare nel disco una dimensione femminile e attenta ai dettagli.

Un ruolo particolare spetta a “Disturbo mentale”, brano che affronta senza edulcorazioni la sofferenza psichica. Qui compare Sig, figura dal teschio dorato e alter ego virtuale del cantante, presente anche sulla copertina arancione. Il personaggio concentra ego, ambizione e il peso accumulato lungo il cammino verso il successo.


La sfida alle regole del mercato

“Amateur” è stato realizzato in appena sei mesi, senza l’impiego dell’intelligenza artificiale e a poca distanza dalla conclusione del precedente tour negli stadi. Un processo molto più rapido rispetto ai circa due anni normalmente necessari a Cremonini per completare un album.

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Il cantautore ha scelto di allontanarsi dalle formule che lo hanno accompagnato nei grandi concerti e di privilegiare ricerca sonora, immaginazione e influenze rock. A suo giudizio, l’algoritmo tende a uniformare l’ascolto e non ha mantenuto la promessa di rendere la musica davvero più libera.

La prima parte del disco assume anche il tono di un confronto personale con l’immagine pubblica e con l’ego. Cremonini ha ricordato i 24 anni trascorsi accanto al manager che lo scoprì nel 1996 e che seppe alimentarne l’ambizione, lasciandogli però anche una profonda insicurezza. La musica, ha spiegato, rappresenta il tentativo di convivere con quella ferita e di trovare una dimensione meno condizionata dalla necessità di vincere.


Londra per ricominciare davvero

La presentazione si è svolta a Londra, città scelta anche per registrare gran parte del progetto nello Studio 13 di Damon Albarn. Cremonini ha cercato un luogo in cui non fosse riconosciuto, così da ridimensionare il peso della propria storia e lavorare senza le aspettative costruite in 27 anni di carriera.

I nuovi brani sono stati eseguiti all’O2 Shepherd’s Bush Empire, teatro che in passato ha ospitato Prince, Bob Dylan, i Rolling Stones, gli Who e David Bowie. Con lui sono saliti sul palco Malika Ayane, Salmo, Fabri Fibra e gli altri musicisti coinvolti nel disco; tra il pubblico c’erano anche Valentino Rossi, amico del cantante, e Caterina, indicata da Cremonini come il suo amore.

Il cantautore ha ammesso che presentare un album senza affidarsi alle canzoni più note costituiva una novità assoluta. L’accoglienza ricevuta nella sala londinese, tuttavia, è stata calorosa, mentre Elisa ha assistito allo spettacolo dalla balconata: è sua la canzone “Cavalli da corsa”, inserita nel nuovo progetto.

Cremonini considera il disco un azzardo e prevede persino che possa rivelarsi uno dei più grandi insuccessi della sua carriera. La possibilità di fallire, però, fa parte della libertà che sta cercando: non una condizione acquisita, ma una conquista faticosa legata al desiderio di tornare a sentire la musica senza protezioni.

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