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Spettacolo 1 min di lettura2 ore fa

Beatrice Arnera racconta la paura dopo gli insulti online

L’attrice ha parlato delle offese ricevute dopo la relazione con Raoul Bova e della reazione di una spettatrice

Beatrice Arnera ha raccontato di aver avuto paura di uscire di casa durante la campagna di insulti nata sui social. L’attrice ha collegato quel periodo alla relazione con Raoul Bova e alla chiusura della storia con Andrea Pisani.

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La paura fuori dai social

Ospite del programma audio di Giacomo Poretti, Arnera ha spiegato che le offese non erano rimaste confinate alla rete. Alcune persone le si erano rivolte direttamente per strada e una donna, davanti alla scuola della figlia, aveva invitato una madre a prestare attenzione alla bambina.

«Nel periodo peggiore ho avuto davvero paura di uscire di casa», ha raccontato l’attrice, ricordando quanto fosse diventata concreta la pressione ricevuta. Per affrontare quei mesi ha fatto ricorso a un avvocato e a un terapeuta, possibilità che considera una fortuna rispetto a chi non può permetterseli.


L’incontro dopo lo spettacolo

In un’intervista a la Repubblica, realizzata per parlare del film Un tranquillo funerale di famiglia, attualmente nelle sale, Arnera ha ricordato anche un episodio avvenuto a Milano durante la tournée teatrale. Prima di salire sul palco temeva che qualcuno potesse insultarla apertamente dalla platea.

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Al termine di una serata, una spettatrice si è messa in fila per incontrarla e le ha chiesto scusa. La donna, ha riferito Arnera, aveva pubblicato in precedenza commenti molto aggressivi contro di lei, ma dopo aver assistito allo spettacolo aveva cambiato atteggiamento.

L’attrice ha detto di essere rimasta colpita dal fatto di trovarsi davanti a una persona reale, diversa dall’immagine costruita nella sua mente durante gli attacchi online: si trattava di una sessantenne di Lodi, con occhiali dalla montatura ricercata e capelli biondi a caschetto. «Non era un mostro con tre teste e le zanne», ha osservato, descrivendo il contrasto tra la violenza dei messaggi e l’aspetto della donna incontrata di persona.

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