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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

Matthew Perry, la docuserie racconta successo e dipendenze

Tre episodi su Netflix ricostruiscono la vita dell’attore attraverso familiari, amici d’infanzia e materiali personali

La docuserie dedicata a Matthew Perry è disponibile su Netflix con tre episodi. Il racconto ripercorre la vita dell’attore, dagli anni giovanili al successo di Friends, fino alle dipendenze e alla morte nel 2023.

A chiudere il percorso sono i ricordi legati al funerale. La sorella Mary e gli amici raccontano quei momenti con commozione, ma anche con un sorriso: «Il primo pensiero è stato: Matthew starà facendo la sua faccia buffa».

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Gli ultimi anni e la dipendenza

Il percorso dell’attore viene riletto alla luce delle difficoltà che accompagnarono la popolarità. Dopo la seconda stagione di Friends, Perry cercò spazio anche al cinema e recitò con Salma Hayek nella commedia Mela e Tequila - Una pazza storia d’amore con sorpresa.

Durante le riprese ebbe un incidente con una moto d’acqua. Per permettergli di portare a termine il film, un medico gli prescrisse un antidolorifico molto potente. «Se prendevo le pillole stavo bene, se non le prendevo stavo male», ricordava Perry. Da quell’episodio sarebbe cominciato il lungo rapporto con gli oppiacei, culminato nell’overdose.

A tre anni dalla sua scomparsa, cinque persone sono state condannate per fatti legati alla morte dell’attore. La docuserie torna anche sul suo rapporto con l’alcol, già presente nell’adolescenza: a 14 anni Perry bevve un’intera bottiglia di superalcolico e descrisse quella sensazione come una delle migliori mai provate.


Il volto oltre Chandler Bing

Il progetto di Mary Robertson, regista e produttrice premiata con un Emmy, sceglie di mettere al centro l’uomo oltre il personaggio. A parlare sono i parenti, gli amici di lunga data e lo stesso Perry, attraverso testimonianze e materiali d’archivio.

Nel film, Chandler Bing viene descritto come un personaggio capace di usare l’ironia per nascondere il proprio malessere. Perry si riconosceva in quel ruolo e lo spiegava agli amici, che spesso provavano le battute degli altri personaggi con lui.

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Dagli amici al successo televisivo

Perry arrivò a Hollywood dopo un’infanzia divisa tra Montreal e Los Angeles. I genitori si erano separati quando era piccolo e, a cinque anni, fu mandato in aereo dalla madre, trasferitasi in Canada con il nuovo marito, alla città californiana. Viaggiò con un cartello al collo che lo identificava come minore non accompagnato.

Nella prima fase della sua carriera trascorreva molto tempo al Formosa Café, locale vicino agli studi della Warner Bros., insieme a Matthew Castillo e David Pressman. I due amici ricordano quel bar come una sorta di scuola: lì Perry aspettava i provini e preparava i suoi ruoli.

Dopo diversi tentativi senza successo, arrivarono le prime occasioni: una parte nella serie Boys Will Be Boys e un ruolo da coprotagonista nel film Le ragazze di Jimmy, accanto a River Phoenix. Marjorie Harris Newman, amica dell’attore alla fine degli anni Ottanta, ricorda giornate trascorse tra audizioni e serate in compagnia, quando gli amici erano diventati una famiglia.


La scelta per Friends

L’ingresso nella serie cambiò il corso della sua carriera. La produzione aveva già individuato quasi tutti gli interpreti principali, ma mancava l’attore destinato a vestire i panni di Chandler. Il presidente della NBC racconta che bastarono meno di 30 secondi per capire di aver trovato la persona giusta.

Perry visse l’audizione in tempi rapidissimi: prima l’incontro con la sceneggiatrice, poi quello con lo studio e infine il provino per la rete. Il lunedì successivo era già al tavolo con gli altri cinque protagonisti per leggere il copione.

La prima puntata arrivò nel settembre 1994 e il pubblico trasformò rapidamente Friends in un fenomeno televisivo. La notorietà, tuttavia, non cancellò il disagio personale dell’attore. Dopo circa sei mesi, secondo il racconto di un amico, Perry comprese che la fama non avrebbe risolto la solitudine né il senso di inadeguatezza che lo accompagnavano.

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