Barbara Barrie è morta a 95 anni per suicidio assistito
L’attrice statunitense, candidata all’Oscar, aveva ricevuto una diagnosi di cancro in fase terminale
Barbara Barrie è morta a 95 anni nella sua abitazione di Manhattan dopo aver scelto il suicidio medicalmente assistito. L’attrice aveva ricevuto una diagnosi di cancro in fase terminale.
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Una carriera tra cinema e teatro
Nata a Chicago nel 1931 con il nome di Barbara Berman, Barrie si era inizialmente dedicata al giornalismo. In seguito aveva scelto la recitazione, spiegando che entrambe le professioni le sembravano legate alla creatività.
Il suo esordio cinematografico risale al 1956. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta comparve in serie televisive come “I difensori”, “Route 66” e “Il fuggiasco”, prima di consolidare una carriera divisa tra piccolo schermo, cinema e palcoscenico.
Nel 1964 sposò Jay Harnick, attore, regista e produttore. La coppia ebbe due figli, Jane e Aaron. Nello stesso anno arrivò il primo ruolo cinematografico di rilievo in “One Potato, Two Potato”, film incentrato su una relazione interrazziale: l’interpretazione le portò il premio per la migliore attrice al Festival di Cannes.
I riconoscimenti più importanti
Nel 1970 Barrie approdò a Broadway con “Company”, dove interpretò Sarah. Per quella prova ricevette una candidatura ai Tony Award, confermando la sua versatilità anche sul teatro musicale.
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La parte più nota sul grande schermo fu invece quella in “Breaking Away”, dramma del 1979 dedicato a quattro ragazzi appena usciti dalle scuole superiori e alle loro incertezze sul futuro. Barrie ottenne una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista e fu candidata anche agli Emmy per aver ripreso lo stesso personaggio nella versione televisiva.
La malattia e la scelta finale
Nel 1994 all’attrice era stato diagnosticato un tumore al retto. La malattia aveva colpito più persone della sua famiglia, anche se Barrie ne era rimasta all’oscuro. In un’intervista del 1997 ricordò la telefonata dei cugini e spiegò: «Non sapevo che fosse presente nella nostra famiglia perché a quei tempi non si pronunciava la parola retto, o cancro».
Barrie aveva sostenuto la legge dello Stato di New York sul fine vita. Dopo la nuova diagnosi, ormai terminale, ha scelto di ricorrere alla morte medicalmente assistita nella propria casa di Manhattan.
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