Babylon Berlin chiude con la quinta stagione nel 1933
Gli otto episodi arrivano dal 10 novembre su Sky e Now, dopo 13 anni di lavorazione
La quinta stagione di Babylon Berlin concluderà la serie tedesca ambientata nella Repubblica di Weimar. Gli otto episodi saranno disponibili dal 10 novembre su Sky e Now.
Volker Bruch, interprete dell’ispettore Gereon Rath per dieci anni, vive la conclusione come un congedo personale. «È un addio al personaggio per me tanto quanto lo è per il pubblico», ha detto, augurandosi che gli spettatori possano ricordare Rath con affetto, nonostante i suoi eccessi e la sua impulsività.
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Una produzione di grandi dimensioni
Il lavoro sulla serie ha coinvolto circa 700 persone. Per una sola sequenza ambientata durante il Carnevale di Colonia, il costumista Jean Perel ha preparato 160 abiti ispirati all’epoca.
Achim von Borries, tra gli ideatori e registi del progetto, ha spiegato che scenografie, accessori e costumi sono stati realizzati con una cura meticolosa. Anche gli oggetti di scena, comprese le borse capaci di contenere armi ed esplosivi, sono stati ricostruiti appositamente per rendere credibile l’ambientazione degli anni Trenta.
Per Bruch, le condizioni di lavoro hanno offerto agli interpreti il tempo necessario per prepararsi senza pressioni eccessive. Von Borries ha invece ammesso di provare sollievo per la conclusione, insieme alla tristezza per la separazione dai personaggi: «Mi mancheranno Gereon, Charlotte e tutti gli altri».
Le settimane decisive del 1933
La storia si concentra sui 35 giorni compresi tra la nomina di Adolf Hitler a cancelliere del Reich da parte del feldmaresciallo Hindenburg e le elezioni del 5 marzo. In quel breve intervallo, il regime nazionalsocialista ha consolidato il controllo politico sulla Germania.
Quando il progetto è iniziato, 13 anni fa, i suoi autori avevano deciso di fermarsi al 30 gennaio 1933. Durante la preparazione dell’ultima stagione hanno però ritenuto che quella data non rappresentasse una conclusione sufficiente e hanno scelto di raccontare anche il periodo immediatamente successivo.
L’avvio della stagione è legato a un documento medico su Hitler. Il referto è stato redatto da un dottore che lo aveva seguito nel 1918 all’ospedale militare di Pasewalk, dove il futuro cancelliere era stato ricoverato dopo aver dichiarato di avere perso la vista a causa del gas mostarda.
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Rath scompare, Charlotte indaga
Gereon Rath sparisce senza lasciare spiegazioni all’inizio dei nuovi episodi. La sua compagna Charlotte, interpretata da Liv Lisa Fries, si occupa intanto di una serie di uccisioni che ha come vittime alcuni reduci della Prima guerra mondiale.
L’indagine porta alla luce collegamenti tra gli omicidi, il passato dell’ispettore e la vicenda personale del nuovo cancelliere. Il mistero riguarda anche la condizione psicologica di Hitler, allora ancora un soldato semplice segnato dall’esperienza bellica.
Von Borries ha ricordato che la diagnosi ricevuta a Pasewalk era quella di una cecità isterica, una reazione traumatica descritta nei casi in cui una persona, dopo aver assistito a violenze estreme, sviluppa un blocco fisico e mentale. Secondo il regista, molti protagonisti della serie, compresi Rath, suo fratello e il loro avversario armeno, portano le ferite della guerra.
La fragilità delle democrazie
Per Bruch, comprendere gli eventi mentre si stanno verificando è molto più difficile rispetto a osservarli a quasi un secolo di distanza. L’attore ha definito la storia un enigma che diventa meno facile da decifrare proprio con l’aumentare delle conoscenze.
Von Borries considera il racconto ancora utile per il presente. «Ciò che richiede anni per essere costruito può essere distrutto in un attimo», ha osservato parlando della vulnerabilità delle istituzioni e della società quando viene meno il buon senso.
Una parte della trama richiama 37 attentati contro Hitler. Alcuni sono noti, mentre uno di questi, secondo gli autori, avrebbe potuto modificare radicalmente il corso degli avvenimenti. Per questo la serie mantiene l’incertezza sull’esito degli ultimi episodi fino alla conclusione.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
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