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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

21 film da vedere al buio: Ravenna Nightmare sbarca su MYmovies ONE

Dal 13 al 27 ottobre la piattaforma propone una selezione internazionale di lungometraggi e corti scelti dalla ventiquattresima edizione del festival ravennate.

Il pubblico non dovrà necessariamente raggiungere Ravenna per entrare nell’atmosfera più inquietante del Ravenna Nightmare Film Fest 2026. A partire dal 13 ottobre, MYmovies ONE renderà disponibili in streaming 21 opere internazionali della rassegna, con accesso ai titoli garantito fino alla mezzanotte di martedì 27 ottobre.


Il festival supera i confini di Ravenna

La manifestazione si svolgerà dal 13 al 18 ottobre al Teatro Rasi di Ravenna e raggiungerà così la sua ventiquattresima edizione. Il festival è dedicato alle espressioni più oscure e perturbanti del cinema, tra horror, mistero, disagio psicologico e paure legate alla contemporaneità.

La proposta online permetterà di seguire da casa una parte del programma, riunendo cinque lungometraggi e sedici cortometraggi realizzati da autori di diversi Paesi. La selezione attraversa Italia, Stati Uniti, Germania, Svizzera e numerose altre cinematografie internazionali.


Corti tra tecnologia e isolamento

Molti dei sedici cortometraggi concentrano l’attenzione sul rapporto problematico tra esseri umani e dispositivi digitali. In Terminus di Ashley Butcher, un navigatore comincia a manifestare una forma di autocoscienza, mentre MemoNeura di Isabella Conconi Haro immagina una settantenne che sceglie di inserire nella propria memoria ricordi mai vissuti. Damsel in Geekstress di Renaud Parra ruota invece attorno alla vendita online di una statuetta da collezione.

La solitudine e l’emarginazione emergono in Crak Hack di Brendan Cleaves e Haiku 27 di Nikolaj Servettini, che segue un giovane musicista punk alle prese con i propri conflitti interiori. Lick Me di Elizabeth E. Schuch e Lollipop di Riyaaz Roy affrontano il lato più inquieto della sessualità; in Dahlia Has a Phobia di Lenox Myette, una paura singolare minaccia una relazione sentimentale, mentre Wax di Alexandre Forgues trasforma l’ansia da esame in una contaminazione dai risvolti malsani.

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Paure intime e scenari estremi

La selezione comprende anche Breeders di Suri Grennell, storia irlandese di un uomo che scopre di avere in grembo una creatura aliena. In Happy e Monster, invece, sono gli oggetti quotidiani a prendere vita in modo inspiegabile. Misery and Other Choices di Samuel Lucas Allen porta nel racconto il cambiamento climatico, mentre The Fall di Renaud Parra segue in alta quota un alpinista impegnato a rintracciare una misteriosa somma di denaro collegata a un aereo scomparso tra le montagne.

Completano i corti Grasso di Francesco Santoro, dedicato al legame tossico tra un padre ossessionato dal proprio corpo e il figlio sovrappeso, e The Last Rehearsal di João Victor Fernandes. Il film brasiliano si svolge in una sola serata, dentro un teatro vuoto, dove incombe la possibilità di un omicidio brutale.


Cinque lungometraggi da scoprire

Tra i film più lunghi figura The Spiritualization of Jeff Boyd di Uwe Schwarzwalder, incentrato su un uomo noto per la propria pericolosità che scappa da una struttura psichiatrica. Interior porta invece lo spettatore nelle abitazioni di persone inconsapevoli di essere osservate, mentre un neurochirurgo conduce una ricerca sulle emozioni umane.

Con 3 Days Rising, Craig Cukrowski racconta la traiettoria di Eric Usher, giovane solitario che cerca di fare i conti con la propria coscienza e di prendere le distanze da un passato segnato dalla violenza. La sezione dei lungometraggi si completa con due produzioni italiane: Roma o Morte di Francesco Zampaglione, ambientato negli spazi della criminalità, e L’acqua non è mai ferma di Roberto Mariotti, che parte dalla scomparsa misteriosa di una donna.

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