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Salute 2 min di lettura4 ore fa

Vaccino Hpv, coperture lontane dal 95% entro il 2030

A 15 anni il ciclo completo riguarda il 70% delle ragazze e il 60% dei ragazzi, secondo Caterina Rizzo

A 15 anni la vaccinazione completa contro l’Hpv riguarda il 70% delle ragazze e il 60% dei ragazzi. L’obiettivo nazionale è arrivare al 95% entro il 2030.

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Il ruolo delle vaccinazioni a scuola

Tra le esperienze considerate più efficaci c’è quella dell’Asl di Taranto. La somministrazione del vaccino direttamente negli istituti scolastici ha consentito di superare il 90% di copertura.

«Se lavoriamo coinvolgendo le comunità di studenti direttamente all’interno delle scuole, possiamo raggiungere il target del Piano nazionale di prevenzione vaccinale», ha affermato Caterina Rizzo, professoressa di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Pisa, durante un convegno a Roma.

Secondo Rizzo, è necessario anche individuare le persone che non hanno aderito quando il vaccino era già disponibile gratuitamente. Il recupero degli adolescenti non protetti dovrebbe procedere insieme a una ricerca attiva dei soggetti ancora esposti alle patologie legate all’Hpv.


Regole diverse tra le Regioni

La docente ha richiamato la necessità di un sostegno politico ed economico più uniforme. Attualmente, nelle 21 Regioni e Province autonome, sono presenti 21 modalità differenti di offerta vaccinale, con variazioni sull’età e sui gruppi destinatari.

Queste differenze, secondo Rizzo, rendono il sistema poco chiaro e producono disparità nell’accesso. Per ridurle, la vaccinazione dovrebbe essere proposta in più luoghi: dagli studi dei medici di famiglia e dei pediatri ai servizi vaccinali, dalle farmacie agli ospedali e alle scuole.

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L’obiettivo è raggiungere le persone attraverso ogni struttura in grado di garantire un accesso equo. In questo modo si potrebbe intervenire sia sulle difficoltà organizzative sia sulle differenze territoriali.


L’obiettivo fissato per il 2030

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale indica nel 95% la quota da raggiungere per entrambi i sessi. Il livello attuale, però, resta distante: a 15 anni il ciclo completo è stato completato dal 70% delle ragazze e dal 60% dei ragazzi.

Rizzo ha spiegato che la vaccinazione contro l’Hpv contribuisce a prevenire i tumori associati al virus e che il traguardo fissato per il 2030 permetterebbe di ridurre fino all’eliminazione le patologie correlate.

Un ostacolo riguarda anche i ritardi nelle decisioni familiari. Il vaccino viene proposto a partire dagli 11 anni, ma alcuni genitori rimandano la scelta sia per le figlie sia per i figli. «Non dobbiamo avere paura del vaccino, che è sicuro ed efficace», ha detto la docente al convegno romano.

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