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Salute 2 min di lettura5 giorni fa

Stop al digiuno dopo l’intervento: le 28 ricette che cambiano il recupero

Un nuovo volume legato al protocollo Eras punta a rendere più semplice il ritorno all’alimentazione dopo un’operazione, con piatti studiati per le varie fasi del recupero.

Marcello Zaccaria, executive chef di Academia Barilla, spiega che il progetto vuole tradurre le indicazioni nutrizionali in ricette concrete e gradevoli, così da accompagnare davvero il paziente nel recupero. Nel lavoro, racconta, ogni indicazione clinica è stata trasformata in soluzioni da portare in tavola, dalla consistenza alla quota proteica fino alla masticazione.


La cucina entra nel percorso di cura

Le ricette sono state suddivise in tre momenti: preparazione all’intervento, ripartenza dal piatto e fase successiva alla dimissione. In totale sono 28, pensate per seguire il paziente lungo tutto il percorso operatorio e non soltanto subito dopo l’operazione.

Tra le proposte compaiono anche piatti ad alto contenuto energetico e menù settimanali costruiti per aiutare l’organizzazione dei pasti. Il ricettario include soluzioni per la colazione, alternative proteiche e preparazioni morbide o facili da gestire quando la digestione richiede maggiore attenzione.


Il vecchio digiuno perde terreno

Per anni, dopo un intervento, si è ritenuto che fosse necessario aspettare molto prima di tornare a mangiare. Le evidenze più recenti raccolte nel protocollo Eras indicano invece che riprendere l’alimentazione entro 24 ore può favorire un recupero più veloce, aiutare a recuperare energie e ridurre il rischio di complicanze.

Alla base di questo approccio c’è l’idea che la fase di guarigione richieda un apporto proteico elevato. Se il supporto nutrizionale non è adeguato, il corpo può arrivare a consumare la propria massa muscolare per riparare i tessuti operati, con una perdita di forze che rende più faticosa la ripresa.


Un volume nato con Eras Italy

Il libro, intitolato Le ricette per la guarigione ed il benessere, è stato realizzato da Academia Barilla insieme a Eras Society Italy, con il contributo di medici, nutrizionisti e professionisti della cucina. L’obiettivo è mettere in relazione le indicazioni sul recupero post-operatorio con la tradizione gastronomica, offrendo uno strumento pratico ai pazienti.

La presentazione ufficiale è arrivata durante il congresso nazionale Eras Italia Pois, svoltosi a Verona il 17-18 settembre e organizzato dal Dipartimento di Chirurgia generale dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Dopo il debutto, il volume sarà reso disponibile nelle strutture ospedaliere che aderiscono al protocollo Eras e nel portale riservato ai soci.


Perché il protocollo fatica a imporsi

Marco Catarci, presidente di Eras Italia - Pois, ha osservato che il protocollo, pur essendo nato oltre venticinque anni fa su basi scientifiche solide, non è ancora diventato una prassi clinica pienamente consolidata. Secondo lui, applicarlo significa avviare una trasformazione culturale vera e propria.

Catarci ha aggiunto che anche un intervento mininvasivo o robotico modifica inevitabilmente l’anatomia e genera una risposta infiammatoria. Sempre secondo il suo intervento, ridurre questa reazione rende il decorso post-operatorio più lineare; ha definito inoltre Eras un protocollo “green” perché supera il digiuno prolungato e limita il ricorso a giorni di infusioni endovenose, riportando al centro la via naturale dell’alimentazione.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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