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Salute 3 min di lettura15 ott

Scuola, il benessere è a rischio: caldo e aule sovraffollate

Edifici con carenze strutturali, temperature elevate e spazi insufficienti incidono sulla salute e sulla capacità di apprendere di studenti e personale scolastico

La qualità degli spazi scolastici torna al centro del dibattito: in molte sedi italiane sicurezza, ventilazione e condizioni degli edifici restano lontane dagli standard necessari. Il tema è stato affrontato al Festival di Salute di Padova da Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto, intervenuto sul cosiddetto “modello Veneto” e sulla medicina del territorio.

Secondo Stefani, la tutela degli ambienti frequentati ogni giorno dagli studenti deve rientrare tra le priorità delle istituzioni. Il presidente ha richiamato la necessità di un coordinamento tra la Regione e le province, anche nei tavoli sovraregionali, affinché scuole e luoghi di lavoro offrano condizioni adeguate a chi li utilizza.

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Edifici scolastici ancora vulnerabili

In Veneto, un istituto su cinque risulta privo di tutte e tre le certificazioni relative all’agibilità, alla prevenzione degli incendi e all’idoneità della centrale termica. Il dato si inserisce in un quadro più ampio, nel quale problemi edilizi, locali troppo affollati e sistemi insufficienti per il controllo della temperatura rendono complessa la gestione delle emergenze.

L’indagine realizzata l’anno scorso dalla commissione edilizia scolastica della Consulta Provinciale degli Studenti di Padova ha raccolto diverse criticità: sedi dichiarate inagibili, elementi strutturali a rischio, infiltrazioni nei laboratori informatici e presenza di muffa in numerosi edifici. La quantità e la varietà dei problemi, secondo quanto emerso dall’analisi, rendono persino difficile stabilire da quali interventi cominciare.

La questione non riguarda soltanto il Veneto. Le condizioni degli istituti sono state al centro anche delle recenti mobilitazioni degli studenti francesi, che hanno portato all’attenzione europea le carenze degli edifici scolastici.


Aule affollate e temperature critiche

Nell’anno scolastico 23/24, considerando scuola primaria e secondaria, le classi con caratteristiche riconducibili alle cosiddette “classi pollaio” rappresentavano circa il 6% del totale nazionale. Il riferimento è alle disposizioni che fissano un limite massimo di 25 alunni e una superficie minima di 1,96 metri quadrati per persona.

In Veneto, invece, il 2,89% delle classi superava i trenta studenti. Percentuali contenute solo in apparenza, perché tradotte in valori assoluti coinvolgono comunque decine di migliaia di ragazze e ragazzi.

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Ancora più marcato appare il problema legato al caldo. Nel 2025 soltanto il 7,42% degli istituti pubblici italiani disponeva di impianti di climatizzazione, una presenza ritenuta insufficiente soprattutto alla luce della crisi climatica e della maggiore frequenza delle ondate di calore.


Gli effetti sull’apprendimento

Le ricerche scientifiche hanno evidenziato in più occasioni il rapporto tra caratteristiche fisiche della scuola e rendimento degli studenti. Un lavoro dell’Università di Salford ha indicato che illuminazione, temperatura e qualità dell’aria possono modificare in modo significativo i processi di apprendimento.

Un gruppo di esperti della Technical University of Denmark ha invece esaminato i rischi associati alla permanenza prolungata in aule troppo calde. Tra le conseguenze considerate figurano malesseri, perdita di coscienza, disidratazione e colpi di calore.

Lo stesso studio segnala anche un calo marcato delle capacità cognitive quando la temperatura oltrepassa i 23-24°C. Da qui l’esigenza di ambienti sicuri, ventilati e dimensionati correttamente: non si tratta soltanto di migliorare il comfort, ma di proteggere la salute di tutte le persone che ogni giorno frequentano la scuola.

L’articolo è stato realizzato da studenti presenti al Festival di Salute di Padova: Carlo Giuseppe Mastrolia e Francesca Botta, del Liceo scientifico Enrico Fermi, e Alberto Scatola, del Liceo scientifico Alvise Cornaro.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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