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Salute 2 min di lettura2 ore fa

Salute mentale, 450mila euro per quattro progetti: chi riceverà aiuto

Oltre 3.500 persone saranno coinvolte in quattro interventi dedicati alla salute mentale, finanziati con 450mila euro provenienti dai fondi dell’8 per mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Oltre 3.500 persone saranno coinvolte in quattro interventi dedicati alla salute mentale, finanziati con 450mila euro provenienti dai fondi dell’8 per mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Le attività si rivolgono a giovani detenuti, persone con disagio psichico, minori con disturbi dell’alimentazione e bambini colpiti dal conflitto nella Striscia di Gaza.

Il sostegno arriva in vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale, in programma il 10 ottobre. Secondo i dati richiamati dall’Istituto, sette giovani italiani su dieci avvertono l’esigenza di consultare uno psicologo, ma soltanto tre riescono effettivamente a intraprendere un percorso di supporto.


Quattro interventi per le fragilità

Il progetto “Percorsi di Inclusione Sociale”, promosso da Goel - Gruppo Cooperativo, punta a favorire l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale delle persone che vivono una condizione di disagio psichico. L’Associazione Gapp realizzerà invece “Cuidarte - Spazio quotidiano di cura, condivisione e creAzione”, rivolto alla prevenzione e alla presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

La Cooperativa Sociale A&I sarà impegnata con “Giovani al Centro”, iniziativa che offre sostegno psicologico e accompagna il reinserimento dei giovani detenuti. Il quarto progetto, “Percorsi di resilienza per minori sfollati e con disabilità nella Striscia di Gaza”, è affidato a EducAid Ats e comprende supporto psicosociale e attività educative per i minori colpiti dalla guerra.

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L’appello a non lasciare soli

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai sottolinea la necessità di potenziare le reti capaci di intercettare il disagio, intervenire in fase preventiva e promuovere l’inclusione. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’ascolto e la relazione in strumenti concreti per sostenere chi si trova in una situazione di maggiore vulnerabilità.

“Quando una richiesta di aiuto resta senza risposta, si indebolisce il tessuto stesso della comunità”, ha dichiarato Anna Conti, vicepresidente dell’Istituto. Conti ha spiegato che l’investimento nei quattro progetti nasce dalla convinzione che la salute mentale sia parte della dignità individuale e che i valori della pace, della cultura e dell’educazione debbano tradursi in opportunità concrete.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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