Salute globale, parte la certificazione per le organizzazioni
I primi attestati sono stati consegnati al Ministero della Salute a una decina di strutture nazionali
È operativa in tutta Italia la certificazione One Health per le organizzazioni impegnate nella tutela di persone, animali e ambiente.
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Gli accordi firmati oggi
La Fondazione One Health ha sottoscritto due protocolli d’intesa. Il primo è stato siglato con il Ministero della Salute, rappresentato da Giovanni Leonardi, direttore del Dipartimento della Salute umana, animale e dell’ecosistema.
Il secondo accordo coinvolge la Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, presieduta da Giuseppe Quintavalle. Le intese sono state firmate nella stessa giornata in cui sono stati consegnati i primi attestati.
Una rete di organizzazioni accreditate
Roberto Papa, responsabile della Metodologia di One Health Foundation, ha spiegato che il riconoscimento punta a rendere visibili ai cittadini le realtà impegnate su questi temi e a consentire alle strutture di provare il proprio lavoro attraverso attività documentate. «La certificazione aiuta a trasformare il principio One Health in un impegno concreto e riconoscibile», ha affermato.
Le prime organizzazioni accreditate sono circa dieci e operano in diverse aree del Paese. La Fondazione ha riferito di aver già ricevuto ulteriori domande, con l’obiettivo di riunire strutture disponibili a collaborare secondo lo stesso approccio.
La consegna degli attestati si è svolta al Ministero della Salute durante un convegno organizzato in vista della Giornata Mondiale One Health, in calendario il 3 novembre.
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Requisiti e livelli della certificazione
Il sistema prevede tre gradi di riconoscimento. Le candidature vengono esaminate da un comitato scientifico indipendente, mentre un gruppo composto da esperti di discipline diverse controlla il rispetto dei criteri stabiliti.
Le certificazioni Oriented di primo livello richiedono il possesso di quattordici requisiti specifici. Il percorso, secondo la Fondazione, serve a documentare le iniziative realizzate e a renderle verificabili.
La presidente Rossana Berardi ha indicato tre passaggi: riconoscere le attività già svolte, condividere gli impegni con chi amministra e organizza i servizi sanitari e coinvolgere i giovani nelle scelte sulla prevenzione. «La certificazione è un impegno da documentare, verificare e far crescere», ha dichiarato, aggiungendo che i protocolli devono tradursi in progetti misurabili e che l’ascolto delle nuove generazioni dovrebbe precedere la progettazione della prevenzione futura.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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