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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Risperidone, i test per il fentanyl possono sbagliare

Uno studio dell’Istituto superiore di sanità ha rilevato interferenze nei controlli urinari usati in alcuni servizi di salute mentale

I test rapidi sulle urine possono indicare erroneamente la presenza di fentanyl quando il campione contiene risperidone. Il dato emerge da una ricerca del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità, pubblicata sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine.

Il problema è stato individuato dopo alcune positività registrate in servizi di salute mentale. Le successive verifiche con tecniche di laboratorio più precise avevano però escluso la presenza della sostanza.

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La verifica sui campioni

Per chiarire l’origine delle discrepanze, i ricercatori hanno esaminato i campioni alla ricerca di numerose sostanze. In due urine sono stati trovati risperidone e acido valproico: il primo è impiegato per alcuni disturbi psichiatrici, mentre il secondo viene utilizzato contro l’epilessia e per determinati disturbi dell’umore.

Gli studiosi hanno quindi aggiunto separatamente i due medicinali a campioni inizialmente privi di entrambi, verificando poi anche l’effetto della loro presenza contemporanea. I test rapidi hanno segnalato fentanyl soltanto nei campioni contenenti risperidone, da solo oppure insieme all’acido valproico.


La reazione del test

Manuela Pellegrini e Annagiulia di Trana, autrici dello studio e componenti del Centro nazionale dipendenze e doping, hanno spiegato che si tratta di “cross-reattività”. Il test, in sostanza, può scambiare una molecola per un’altra e produrre una positività non corrispondente alla presenza reale di fentanyl.

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Secondo le ricercatrici, l’interferenza è comparsa a una quantità di risperidone compatibile con quella riscontrabile nelle persone che assumono il farmaco per motivi terapeutici. Questo elemento distingue il risultato sperimentale da un fenomeno osservato soltanto a concentrazioni eccezionalmente elevate.


Il confronto con l’analisi di laboratorio

Nel caso osservato, il passaggio dai test rapidi agli strumenti analitici più accurati ha permesso di verificare che il fentanyl non era presente nei campioni risultati positivi al primo controllo.

Lo studio segnala quindi un limite dei test urinari rapidi in presenza di risperidone. L’acido valproico, invece, non ha mostrato la stessa interferenza nell’esperimento condotto dai ricercatori.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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