Ricerca oncologica, gli Ifo entrano nella rete Start
L’accordo punta a offrire ai pazienti del Lazio e di altre regioni un accesso più ampio agli studi sperimentali
Gli Istituti Fisioterapici Ospedalieri di Roma hanno aderito alla rete Start per la sperimentazione oncologica nelle fasi iniziali. L’accordo è stato annunciato mercoledì 4 novembre e coinvolge l’Irccs Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.
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Più studi per i pazienti
La collaborazione intende aumentare le possibilità, per i pazienti idonei di Roma, del Lazio e del resto d’Italia, di partecipare a studi clinici dedicati a nuove terapie contro i tumori.
Nick Slack, presidente e amministratore delegato di Start, ha osservato che l’Italia registra un forte peso delle patologie oncologiche e dispone di istituzioni riconosciute a livello internazionale. Secondo Slack, tuttavia, il volume delle sperimentazioni cliniche rapportato alla popolazione è più contenuto rispetto a quello di altri grandi Paesi europei.
Il ruolo degli Ifo
La partnership mette insieme l’esperienza di Start nella gestione degli studi oncologici iniziali e le competenze assistenziali e di ricerca traslazionale degli Ifo. Livio De Angelis, direttore generale degli Ifo, ha definito l’intesa «l’opportunità di avvicinare un numero maggiore di pazienti alla ricerca clinica di fase precoce, rafforzando al tempo stesso l’integrazione tra cura e innovazione».
Giovanni Blandino, direttore scientifico del Regina Elena, ha indicato nell’accordo la possibilità di sviluppare nuove collaborazioni su studi clinici riguardanti numerose patologie oncologiche.
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La rete internazionale
Start riunisce più di 45 sperimentatori principali distribuiti in 17 centri tra Stati Uniti ed Europa. La rete è dedicata esclusivamente alla valutazione clinica di trattamenti oncologici nelle fasi iniziali del loro sviluppo.
In Italia vengono diagnosticate ogni anno circa 390.000 nuove neoplasie. Gli Ifo contano mediamente 10.000 ricoveri ordinari e diurni e oltre 1.275.000 prestazioni ambulatoriali nell’arco di dodici mesi.
Il Regina Elena assiste persone provenienti da Roma e dal Lazio, ma anche da altre regioni italiane e dall’estero. L’istituto riunisce attività di diagnosi, cura e ricerca per i principali tumori solidi dell’adulto, per le neoplasie del sangue e per le forme rare.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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