Ricerca e sanità, l’intesa Italia-Usa apre una nuova fase
Bourelly Group e Sbarro Health Research Organization firmano un protocollo per unire innovazione, intelligenza artificiale e telemedicina nei servizi sanitari di prossimità.
Un protocollo d’intesa firmato a Philadelphia punta a rafforzare la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nello sviluppo di tecnologie destinate alla medicina di prossimità. L’accordo coinvolge Bourelly Group e Sbarro Health Research Organization e mette in relazione ricerca scientifica, intelligenza artificiale, telemedicina e nuovi modelli assistenziali.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Un accordo per la medicina vicina
L’intesa è stata definita durante gli incontri tra Guido Bourelly, amministratore delegato di Bourelly Group, il professor Antonio Giordano, scienziato di fama internazionale, e Giancarlo Arra, vicepresidente di Sbarro Health Research Organization.
L’obiettivo indicato è favorire l’integrazione fra innovazione tecnologica e servizi sanitari territoriali. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, con ricadute attese anche sulla ricerca oncologica e sui modelli avanzati di assistenza.
Il confronto tra Washington e Philadelphia
La missione negli Stati Uniti era iniziata a Washington, dove Bourelly ha preso parte al Forum scientifico italo-americano One Health. L’appuntamento, promosso da Sbarro Health Research Organization e National Italian American Foundation, era dedicato alle prospettive della medicina, della ricerca e della cooperazione internazionale.
Il percorso è poi proseguito a Philadelphia, con colloqui centrati sul consolidamento dei rapporti istituzionali e delle partnership scientifiche tra Italia e Stati Uniti. In questa fase è stato sottoscritto il protocollo che apre la collaborazione sul versante delle tecnologie per la medicina di prossimità.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Bourelly: nuova tappa internazionale
Commentando la partecipazione all’iniziativa, Guido Bourelly ha definito l’esperienza un passaggio ulteriore nel processo di crescita e di espansione internazionale del gruppo: «Questa esperienza rappresenta un'ulteriore tappa nel percorso di crescita e internazionalizzazione del nostro Gruppo».
Gli incontri americani hanno così unito il confronto istituzionale alla definizione di un’intesa operativa. Al centro restano la ricerca oncologica, l’innovazione sanitaria e la costruzione di strumenti capaci di collegare le competenze scientifiche alle esigenze dell’assistenza sul territorio.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Ora legale o solare? Perché l’Europa non trova l’intesa
Dalla petizione finlandese al voto del Parlamento europeo, il percorso verso l’abolizione del cambio d’ora si è arenato davanti alle divisioni tra Nord, Sud e governi.
Sanità, la svolta passa dalle Case della comunità: l’appello di Costa
Andrea Costa richiama il ruolo degli specialisti e chiede di superare i vincoli che limitano l’ingresso di nuove professionalità nel Servizio sanitario nazionale.
Farmaceutica, l’Italia punta sugli investimenti: la sfida delle riforme
Da produzione ed export ai nodi del payback e dell’accesso alle cure: Farmindustria indica le priorità per rafforzare il comparto, con la Puglia tra i territori più dinamici.
Ronzoni, la nuova Nmr da 800 MHz apre una frontiera per la ricerca
A Milano è operativo il primo strumento di questa potenza nel settore privato italiano, nato dalla collaborazione tra l’Istituto Ronzoni e Italfarmaco.