Polmoni, l’avvertimento dopo l’intervento del Papa: niente test per tutti
Massimo Di Maio invita a non moltiplicare gli esami preventivi: l’unica evidenza riguarda i forti fumatori, mentre per gli altri non esiste uno screening efficace
L’operazione del pontefice per un adenocarcinoma polmonare potrebbe spingere molte persone a chiedere controlli anche in assenza di disturbi. Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), chiarisce però che oggi non esiste una verifica preventiva valida per la popolazione generale.
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Il caso del Papa riaccende il tema
A margine del congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), Di Maio ha segnalato il rischio di un aumento delle richieste per tac, risonanze magnetiche e radiografie. Secondo l’oncologo, sottoporsi a questi esami senza sintomi e senza una precisa indicazione non è una strategia raccomandata per prevenire il tumore al polmone.
Il medico ha ricordato che i noduli polmonari restano nella maggior parte dei casi privi di manifestazioni evidenti. Tuttavia, la comparsa o il peggioramento di un segnale deve essere portata rapidamente all’attenzione del medico curante, così da valutarne il significato.
La tac riguarda una fascia precisa
L’eccezione indicata da Di Maio riguarda i forti fumatori, gruppo per il quale esistono prove sull’efficacia della tac come strumento di screening. L’Aiom, ha spiegato, sta chiedendo che un programma strutturato rivolto a questa fascia venga attuato in modo definitivo anche in Italia.
Per tutte le altre persone, invece, non è disponibile un esame che abbia dimostrato di riuscire sia a individuare la malattia sia a ridurre il numero dei decessi. Per questo motivo, al momento, non vengono indicati controlli strumentali specifici destinati a chi non presenta sintomi.
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Esami autonomi, più ansia che benefici
Di Maio ha quindi invitato a puntare soprattutto su abitudini di vita corrette e sull’attenzione ai cambiamenti dello stato di salute. L’indicazione non coincide con la richiesta indiscriminata di accertamenti, che potrebbe generare risultati difficili da interpretare e ulteriori preoccupazioni.
Il ricorso a esami scelti autonomamente, ha concluso il presidente dell’Aiom, rischierebbe di aumentare sia i costi complessivi sia l’ansia individuale, senza offrire un vantaggio dimostrato né alla singola persona né al sistema sanitario.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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