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Salute 3 min di lettura2 ore fa

Pans/Pandas, a Milano la sfida è non lasciare sole le famiglie

Il 9 ottobre la Sala Pirelli ospiterà un incontro tra sanità, scuola, ricerca e istituzioni per affrontare diagnosi, cure e diritti dei bambini colpiti da queste sindromi.

Una diagnosi tempestiva e una rete capace di accompagnare i minori e i loro genitori: sono questi i nodi al centro dell’appuntamento dedicato a Pans e Pandas, previsto il 9 ottobre a Milano. L’incontro riunirà professionisti sanitari, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, insegnanti, legali e associazioni dei pazienti.

L’iniziativa si svolgerà nella Sala Pirelli di Regione Lombardia ed è organizzata dal Laboratorio Società e Salute del Comitato M’Impegno di Milano insieme a PansPandasMed e Pans Pandas Italia Aps. L’appuntamento coincide con la ricorrenza internazionale dedicata alla consapevolezza su queste condizioni, caratterizzate dall’insorgenza improvvisa di sintomi neuropsichiatrici in età infantile.


Diagnosi rapide per famiglie disorientate

Pans e Pandas possono manifestarsi con disturbi ossessivo-compulsivi, tic, cambiamenti nel comportamento, difficoltà del sonno e un calo repentino dei risultati scolastici. Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, all’origine vi sarebbe una risposta anomala del sistema immunitario, associata a un processo infiammatorio a livello cerebrale.

La professoressa Antonella Gagliano, direttrice dell’Unità Operativa complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Irccs Oasi Maria SS. di Troina, descrive la Pans come un quadro clinico articolato, in cui i sintomi improvvisi possono accompagnarsi ad alterazioni immunitarie e neurobiologiche. A suo avviso, gli studi dovranno contribuire a ottenere criteri diagnostici più solidi e trattamenti maggiormente personalizzati.


Una rete tra cura, scuola e ricerca

Il programma prevede interventi di specialisti italiani e stranieri, esponenti pubblici, esperti di diritto, operatori scolastici e familiari. I lavori affronteranno la neuroinfiammazione in età pediatrica, la medicina personalizzata, l’individuazione precoce dei casi, le possibilità terapeutiche, la tutela dei pazienti e l’inserimento nel percorso scolastico.

Stefania Lessio, co-fondatrice di PansPandasMed, evidenzia la necessità di collegare in modo stabile professionisti, enti pubblici e nuclei familiari. L’obiettivo indicato dall’associazione è costruire un percorso condiviso, basato sulle evidenze disponibili, capace di ridurre la frammentazione dei servizi, i pregiudizi e le differenze tra territori.

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Le proposte sul tavolo a Milano

Angelo Pezzi, coordinatore del Laboratorio Società e Salute di M’Impegno, sottolinea che molte famiglie si sono trovate a gestire isolamento, dubbi e ostacoli nell’accesso alle prestazioni. Per questo, la giornata punta a rafforzare la conoscenza del fenomeno e a collegarla alla difesa dei diritti e alla possibilità di ricevere assistenza.

Antonella Bertolini, presidente di Pans Pandas Italia Aps, richiama invece le difficoltà legate ai riconoscimenti tardivi e alla mancanza di percorsi omogenei. Tra le richieste dell’associazione figurano l’identificazione delle sindromi, itinerari diagnostici e terapeutici adeguati e una presa in carico affidata a più competenze.


Un osservatorio per seguire i casi

Tra gli obiettivi del confronto figura anche la creazione di un osservatorio specifico, che possa seguire l’evoluzione delle condizioni e utilizzare le informazioni cliniche già raccolte. Il dibattito riguarderà inoltre il rafforzamento degli studi scientifici e una cooperazione più organizzata tra servizi sanitari, università, istituti scolastici e associazioni.

La prospettiva indicata dagli organizzatori è fare del territorio lombardo un punto di sperimentazione per nuovi modelli di assistenza e collaborazione. Il risultato atteso è una struttura replicabile in altre aree del Paese, con interventi più tempestivi e coordinati per i bambini e gli adolescenti coinvolti.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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