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Salute 1 min di lettura50 min fa

Neuropatie disimmuni, la cura va valutata anche sull’impatto reale

Per Rossi di Argenx, trasformare la ricerca in innovazione terapeutica richiede competenze condivise e la capacità di affrontare nuove sfide.

Il valore di una terapia per le neuropatie disimmuni non si misura soltanto sul piano della ricerca, ma anche sugli effetti concreti nella vita dei pazienti. È questo il punto richiamato da Rossi, esponente di Argenx, secondo cui occorre valutare l’impatto della cura sulla persona.


Dalla ricerca alla terapia

Il passaggio dalla ricerca all’innovazione terapeutica, ha sottolineato Rossi, non è automatico. Per renderlo possibile servono conoscenza, collaborazione e coraggio.

Questi tre elementi rappresentano, nella sua analisi, le condizioni necessarie per trasformare i risultati scientifici in soluzioni terapeutiche capaci di rispondere alle esigenze dei pazienti con neuropatie disimmuni.


Al centro resta il paziente

La valutazione di una cura deve quindi comprendere anche la ricaduta sulla vita del paziente. L’attenzione si sposta così dall’innovazione considerata in astratto alla sua capacità di produrre un effetto rilevante per chi affronta la malattia.

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Rossi ha sintetizzato questo approccio con le parole: «Il passaggio dalla ricerca all’innovazione terapeutica richiede conoscenza, collaborazione e coraggio».

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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