Manager e IA, il test che può cambiare la formazione aziendale
Angelini Academy e University College London avviano uno studio triennale da circa 2 milioni di euro per capire come l’intelligenza artificiale modifica l’apprendimento sul lavoro.
Capire se l’intelligenza artificiale aiuti davvero i manager a imparare o se, al contrario, permetta di saltare alcuni passaggi cognitivi fondamentali: è questa la domanda al centro della nuova collaborazione tra Angelini Academy e University College London. Il progetto seguirà i partecipanti durante la formazione e nella successiva applicazione delle competenze in azienda, con l’obiettivo di ripensare i modelli formativi destinati al lavoro del futuro.
L’apprendimento manageriale sotto esame
La ricerca osserverà diversi gruppi di manager impegnati nei percorsi dell’Academy. Test cognitivi, rilevazioni fisiologiche e, quando sarà possibile, tecniche di neuroimaging serviranno a esaminare il passaggio dalle conoscenze acquisite ai comportamenti, alle decisioni e alle attività svolte nel contesto professionale.
L’analisi metterà in relazione le caratteristiche cognitive individuali con l’ambiente organizzativo e con l’evoluzione degli strumenti tecnologici. Un’attenzione specifica sarà riservata all’IA: lo studio dovrà chiarire se questa tecnologia rafforzi l’apprendimento oppure riduca lo sforzo mentale necessario per sviluppare una comprensione autentica.
Joe Devlin, professore di Neuroscienze cognitive presso University College London, ha sottolineato che non è ancora chiaro “fino a che punto l’intelligenza artificiale possa ridurre questo sforzo, prima che la comprensione lasci spazio al semplice accesso alle risposte”. Secondo il docente, la maggior parte delle conoscenze disponibili arriva da ricerche condotte con studenti e in laboratorio, mentre sono ancora rare le aziende che consentono di studiare scientificamente i propri percorsi formativi.
Un investimento da 2 milioni
L’iniziativa costituisce il primo tassello di un piano triennale di ricerca nel quale Angelini Academy metterà a disposizione complessivamente circa 2 milioni di euro. I risultati saranno trasferiti nei programmi dell’Academy, che potranno diventare ambienti concreti per verificare nuovi metodi di apprendimento.
Le attività future riguarderanno anche il divario tra le competenze già presenti e quelle richieste nei comparti delle scienze della vita e della robotica. Un altro filone sarà dedicato alla preparazione delle persone che lavoreranno sempre più a stretto contatto con sistemi di intelligenza artificiale.
La scelta nasce mentre l’adozione dell’IA procede più rapidamente della conoscenza dei suoi effetti sulla formazione degli adulti. Uno studio Deloitte indica che l’82% delle aziende italiane intende aumentare gli investimenti in questo ambito nei prossimi 12 mesi e che il 92% prevede un incremento della produttività. Il Barometro internazionale Cegos rileva invece che, secondo i responsabili delle risorse umane italiani, entro tre anni una professione su quattro potrebbe essere toccata dall’obsolescenza delle competenze, con l’IA indicata come principale fattore.
La svolta di Angelini Academy
La partnership si inserisce nella trasformazione avviata da Angelini Industries, gruppo multinazionale attivo nei settori della salute, della tecnologia industriale e dei beni di largo consumo. L’azienda conta 5.600 dipendenti in 21 Paesi e sta cercando di collegare in modo più stretto formazione, innovazione e sviluppo organizzativo.
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In questo percorso, Angelini Academy non si limita più a commissionare corsi alle università per i manager. La formazione viene integrata nell’infrastruttura di innovazione del gruppo, mentre l’IA è già utilizzata nei programmi per dirigenti, nelle attività di co-creazione con le nuove generazioni e nei progetti di ricerca.
Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato di Angelini Industries, ha spiegato che l’intesa con University College London accompagna la crescita internazionale del gruppo e l’impegno sullo sviluppo delle competenze. L’investimento, ha aggiunto, nasce dalla volontà di comprendere e orientare i cambiamenti prodotti dalle nuove tecnologie nel mondo del lavoro.
Andrea Prencipe, presidente di Angelini Academy, ha definito il progetto un esempio di ricerca collaborativa: una domanda dell’impresa viene trasformata in un percorso scientifico costruito insieme all’università. I programmi formativi diventano così sia oggetto di osservazione sia spazi nei quali sperimentare nuovi strumenti per l’apprendimento.
I numeri della formazione
Dal 2018 Angelini Academy ha sviluppato un portafoglio di iniziative rivolte alle persone del gruppo. Nel 2025 hanno partecipato ai programmi oltre 500 dipendenti di Angelini Industries, per un totale di circa 10mila ore di formazione.
Nel 2026 è partito anche Angelini Academy Gateway, percorso di apertura verso l’esterno con un valore di 1 milione di euro. L’iniziativa prevede 10 borse di studio per il programma International Mba della Ie Business School, associate a un tirocinio in una delle società operative del gruppo.
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