Francesco Tomasello, il lascito di una vita per la neurochirurgia
Scomparso a 80 anni, ha guidato la Sinch e formato generazioni di specialisti, lasciando un’impronta riconosciuta anche a livello internazionale.
«Il modo migliore per onorarne la memoria» sarà continuare a trasmettere il suo insegnamento, ha affermato Giuseppe Catapano ricordando Francesco Tomasello. Il presidente della Società Italiana di Neurochirurgia ha rivolto le condoglianze dell’organizzazione alla famiglia, agli amici e ai professionisti che hanno lavorato con lui.
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Un esempio portato avanti fino alla fine
Nel ricordo di Catapano, Tomasello ha dedicato fino agli ultimi anni una parte rilevante del proprio impegno agli appuntamenti scientifici italiani e ai principali incontri internazionali. La sua partecipazione costante avrebbe contribuito a rafforzare il prestigio della neurochirurgia italiana nel confronto con la comunità mondiale.
Il presidente della Sinch lo ha descritto come uno specialista di valore, dotato di grande intelligenza e generosità. Al centro della sua attività vi era l’obiettivo di consolidare il legame tra i neurochirurghi italiani, così da costruire una comunità unita e autorevole anche oltre i confini nazionali.
Una carriera tra clinica e ricerca
Francesco Tomasello è morto il 23 ottobre 2026, a 80 anni. Nato il 4 luglio 1946, aveva raggiunto il ruolo di professore ordinario di Neurochirurgia nel 1986 e aveva diretto la Clinica neurochirurgica del Policlinico universitario di Messina.
Nel corso della sua attività professionale aveva eseguito più di 8mila interventi come primo operatore. Alla competenza maturata in ambito clinico si aggiungeva una presenza di rilievo nelle istituzioni internazionali: era stato infatti presidente onorario della Federazione mondiale delle società neurochirurgiche, Wfns.
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Il ruolo nella Sinch
Tomasello aveva presieduto la Società Italiana di Neurochirurgia dal 2004 al 2006. La Sinch ha espresso cordoglio per la sua scomparsa, ricordandolo come un maestro della disciplina e come un riferimento per numerose generazioni di specialisti.
Nel messaggio diffuso dalla società, la sua figura viene associata a una neurochirurgia capace di dialogare con il mondo e di presentarsi come una realtà coesa. Catapano ha espresso, a nome del consiglio direttivo e a titolo personale, la vicinanza dell’organizzazione a tutte le persone colpite dalla perdita.
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