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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Farmacie dei servizi, vent’anni tra vaccini e telemedicina

Il percorso avviato nel 2006 ha portato nelle farmacie test, vaccinazioni, prenotazioni, telemedicina e assistenza ai pazienti cronici.

La Farmacia dei servizi ha compiuto vent’anni. In due decenni le farmacie italiane hanno ampliato le attività oltre la dispensazione dei medicinali, offrendo prestazioni sanitarie e assistenza direttamente sul territorio.

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Una rete vicina ai cittadini

Oggi nelle farmacie si possono effettuare controlli per glicemia, colesterolo e trigliceridi, oltre a vaccinazioni e test diagnostici. Sono disponibili anche prenotazioni attraverso il Cup, elettrocardiogrammi e monitoraggi Holter della pressione e dell’attività cardiaca.

Durante l’emergenza Covid-19, la presenza capillare degli esercizi ha consentito di mantenere l’accesso ai farmaci e di ampliare il coinvolgimento dei farmacisti nei test rapidi e nelle campagne vaccinali. Nel 2025 la telemedicina ha superato 1,16 milioni di prestazioni eseguite nelle farmacie.

Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, ha ricordato che l’idea iniziale puntava a mettere le competenze professionali al servizio di una sanità più vicina alle persone. «Oggi possiamo dire, con orgoglio, che quella visione è diventata realtà», ha dichiarato.


Dalle norme ai nuovi servizi

La ricorrenza coincide con il 26 ottobre, data in cui nel 2006 la Fofi presentò a Roma il documento programmatico da cui prese avvio il progetto. Il testo proponeva di affiancare alla consegna dei medicinali attività di prevenzione, assistenza e sostegno ai percorsi terapeutici.

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Un riconoscimento legislativo arrivò con la legge 69/2009, che ampliò in modo organico i compiti del farmacista di comunità all’interno del Servizio sanitario nazionale. La sperimentazione fu avviata nel biennio 2018-2019 e l’emergenza pandemica ne accelerò l’estensione.

La Legge di Bilancio 2026 ha poi collocato stabilmente la Farmacia dei servizi nel sistema sanitario, prevedendo risorse pubbliche dedicate. Tra le attività rientrano anche la distribuzione di dispositivi finanziati dal Servizio sanitario nazionale e procedure più semplici per le prescrizioni dei pazienti cronici.

Un’evoluzione recente riguarda il riconfezionamento personalizzato delle terapie, noto come deblistering. Mandelli ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare prevenzione, appropriatezza e aderenza alle cure, soprattutto in una popolazione che invecchia e presenta bisogni assistenziali più articolati.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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