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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Ebola in Kenya, il nono caso era già in quarantena: cosa sappiamo

Un 24enne, familiare del primo paziente, è risultato positivo mentre era sotto sorveglianza; 134 contatti sono stati isolati.

Il nuovo caso di Ebola individuato in Kenya non era sfuggito al monitoraggio delle autorità: l’uomo, 24 anni e parente stretto del primo paziente positivo, ha manifestato i sintomi durante la quarantena. Il bilancio complessivo raggiunge così nove persone coinvolte, contando anche il paziente iniziale morto il 5 ottobre.

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Il contagio resta concentrato

Dopo la comparsa dei sintomi, il giovane è stato trasferito in isolamento e ha iniziato il trattamento previsto. Il ministero della Salute ha riferito che, al momento, non risultano segnali di una diffusione del virus al di fuori del focolaio già individuato.

Il direttore generale della Sanità, Patrick Amoth, ha precisato che tutti e nove i casi fanno parte dello stesso gruppo di contagio. Le informazioni disponibili non indicano quindi, per ora, l’esistenza di ulteriori focolai distinti sul territorio keniano.


Sorveglianza su 135 contatti

Le autorità sanitarie hanno ricostruito una rete di 135 persone entrate in contatto con i casi confermati. Di queste, 134 sono state rintracciate e collocate in quarantena, mentre proseguono le attività per completare il monitoraggio dei contatti individuati.

La presenza del nuovo positivo tra le persone già sottoposte a sorveglianza ha consentito di intervenire rapidamente con l’isolamento. Il caso conferma comunque l’attenzione mantenuta dai servizi sanitari, che stanno rafforzando le misure di contenimento attorno al focolaio.

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Stabili gli altri pazienti

Gli altri otto pazienti colpiti dal virus sono ancora vivi e, secondo gli aggiornamenti forniti dalle autorità, mostrano un miglioramento. Le loro condizioni vengono descritte come stabili e restano sotto controllo medico.

Il dato comprende quindi otto persone in cura e il primo paziente deceduto il 5 ottobre, per un totale di nove casi confermati. Il ministero continua a seguire sia l’evoluzione clinica dei ricoverati sia la situazione delle persone poste in quarantena.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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