Dalla diagnosi alle disuguaglianze: tutti i vincitori del premio Zanibelli
Europa Donna, Guido Bertolaso e numerose storie di cura e fragilità tra i riconoscimenti della 14esima edizione.
A conquistare il riconoscimento «La parola che cura» è stata l’associazione Europa Donna, premiata per la campagna «La fortuna costa, la sfortuna di più». L’iniziativa richiama l’attenzione sulle differenze territoriali che ancora condizionano l’accesso allo screening mammografico organizzato in Italia. Il premio «Giovani e futuro» è stato invece attribuito ad Angela Murano.
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I premi dedicati all’impegno sociale
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha indicato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, come personaggio dell’anno. Il riconoscimento valorizza il ruolo ricoperto nel settore delle politiche sanitarie e sociali.
La menzione speciale Angelo Zanibelli è andata al Progetto Sea Care, realizzato attraverso la collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità, la Marina Militare Italiana, università e agenzie ambientali di eccellenza. Il progetto rientra tra le esperienze segnalate per il loro valore nel campo della salute e della ricerca.
Le storie che mettono al centro la cura
Tra i racconti presentati compaiono vicende molto diverse: una bambina malata immagina infermieri capaci di offrirle vicinanza umana, dopo essere stata assistita da macchine impeccabili ma prive di calore; una giovane medica, esposta ai turni in Pronto soccorso, teme invece di perdere progressivamente la capacità di ascoltare.
Un’altra storia segue una madre alle prese con il ruolo di caregiver e con la diagnosi di autismo del figlio, affrontata anche attraverso l’ironia. Il riconoscimento dà spazio a pazienti, familiari che prestano assistenza e operatori sanitari, riflettendo trasformazioni e fragilità della società contemporanea.
I libri premiati dalla giuria
In questa edizione sono state selezionate 130 opere, distribuite tra testi pubblicati e lavori inediti, con ulteriori articolazioni interne e alcuni riconoscimenti speciali. Per la narrativa edita è stata scelta «La giusta distanza dal male» di Giorgia Protti, mentre nella saggistica ha prevalso «Io prima di noi» di Giuseppina Facchi.
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Tra le menzioni speciali figurano «Burnout nelle professioni sanitarie» di Giovanni Muttillo e «E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)» di Flavia Pini. Nella sezione degli illustrati ha vinto «Il sogno di Diana» di Anna Arnone; per le opere inedite il premio è stato assegnato a «Una vita tutta per noi» di Rosa Romano Toscani.
La cerimonia della quattordicesima edizione
La consegna dei riconoscimenti si è svolta a Roma, a Palazzo Farnese, negli spazi dell’Ambasciata di Francia. L’appuntamento ha celebrato la 14esima edizione del Premio letterario Angelo Zanibelli «La parola che cura», promosso da Sanofi.
Al centro dell’iniziativa resta l’idea che raccontare la malattia e l’assistenza possa aiutare a riconoscere la persona oltre la documentazione clinica. Le opere premiate affrontano così il rapporto con la cura da prospettive letterarie, professionali e familiari.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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